A scatenare l'incendio di Crans-Montana, nel locale Le Constellation, sarebbero state delle comuni candele scintillanti a fontana. Piccoli giochi pirotecnici, apparentemente innocui, ma che se avvicinati a materiali infiammabili possono causare conseguenze molto gravi. Lo ha spiegato a "Dritto e rovescio" il perito balistico Raffaella Sorropago che, grazie a un esperimento, ha mostrato gli effetti della fiamma generata da questi prodotti.
"Sono realizzate con un corpo di cartone e, all'interno, hanno come tutti i fuochi d'artificio della polvere pirica - ha spiegato -. Possono essere acquistati da qualsiasi persona abbia superato i 14 anni e possono essere utilizzati in ambienti chiusi".
Alla domanda se siano o meno pericolose, Sorropago risponde: "Usati correttamente non generano nessun incendio ma se le avviciniamo a materiali non ignifughi in pochi secondi prenderanno fuoco". Così l'esperta mostra come si comportano queste candele in determinati contesti: "Il calore delle fiamme può arrivare da 300 a 400, fino a 600 grandi".
Il programma di Rete 4 mostra quindi come la reazione di materiali come carta, stoffa o un pannello fonoassorbente come quelli utilizzati nel locale dove si è verificata la strage sono in grado di andare a fuoco in pochi secondi: "C'è da dire che questo è un materiale pulito - conclude il perito -, nel locale invece può essere che il materiale fosse impregnato da grasso che potrebbe aver accelerato ulteriormente il rogo".