Uno sciame sismico si è verificato nelle Marche nella notte tra domenica e lunedì. La scossa più importante intorno alle 3.21, tra le province di Macerata e di Fermo, con una magnitudo di 3.8. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 24 chilometri di profondità ed epicentro a 3 km dai comuni maceratesi di Sant'Angelo in Pontano e di Penna San Giovanni e a 6 km da quello fermano di Falerone. In totale sono stati circa 30 gli eventi sismici registrati nella zona, a partire dalle 3 di questa notte, con un altro rilevamento di 3.1. Al momento non si registrano al momento danni a persone o cose.
Terremoto nel Maceratese: "Spavento ma no danni" -
"Ho sentito Vanda Broglia, sindaco di Sant'Angelo in Pontano, comune del cratere maceratese, dove alle 3.31 si è registrato un sisma di magnitudo 3.8 accompagnato da uno sciame di piccole scosse. Molto spavento ma non risultano danni". Lo scrive Guido Castelli, commissario straordinario di Governo alla ricostruzione dei territori nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dal terremoto del Centro Italia del 2016.
"Ai terremoti, anche ai più modesti, non ci si abitua mai. E questo - scrive Castelli su Facebook - è ancora più vero per le comunità appenniniche che hanno vissuto la drammatica esperienza del 2016-17. L'unico approccio possibile, per chi vive nel Centro Italia, è quello della prevenzione. Prevenzione significa conoscenza diffusa del fenomeno e consapevolezza nella gestione del patrimonio immobiliare. Nell'Appennino centrale, poi, la prima opera di prevenzione è proprio la ricostruzione. Ricostruire meglio e solo dove si può. Ridurre il rischio sismico, con le tecnologie più avanzate, e mitigare i rischi idrogeologici, ove presenti. La paura resta. È umano. La consapevolezza di vivere in ambienti sicuri si costruisce giorno per giorno".
Tre scosse anche nel Crotonese -
Tre scosse di terremoto sono state registrate in provincia di Crotone, con epicentro a un chilometro dal comune di San Nicola dell'Alto. La più intensa, di magnitudo 3.7, secondo quanto risulta dal sito dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, si é verificata alle 18.48, seguita da altre due alle 18.52 e alle 18.53, d'intensità, rispettivamente, 2.0 e 2.3. Le tre scosse sono state avvertite dalla popolazione anche in altri centri come San Mauro Marchesato, Petilia Policastro, Savelli e Cotronei. Non sono stati segnalati, al momento, danni di alcun genere, ma i carabinieri stanno effettuando gli accertamenti del caso.