Il testimone chiave

Venezuela, la condanna per narcotraffico e il tradimento: chi è "El Pollo", il testimone chiave nel processo a Maduro

Hugo Carvajal Barrios nel 2019 ha voltato le spalle al presidente ed è fuggito in Europa. Qui l'arresto e la condanna (sospesa) per narcotraffico negli Usa

Ex generale ed ex direttore degli 007 del Venezuela, affermatosi tra i fedelissimi dell'ex presidente Hugo Chavez e di recente dichiaratosi colpevole negli Stati Uniti di narcotraffico e narco-terrorismo. È questo il profilo di Hugo Armando Carvajal Barrios, detto "El Pollo", che secondo la testata americana Newsweek sarebbe il supertestimone pronto a fornire la testimonianza decisiva nel processo contro Nicolas Maduro e la moglie.

Il "pentimento" di "El Pollo" -

 Da fidato braccio destro di Chavez e del suo erede Maduro a principale accusatore di un sistema che lui - per sua stessa ammissione - ha contribuito a costruire. Non per un sincero pentimento ma, molto più semplicemente, per ottenere sconti di pena e vantaggi personali. Sarebbe questa la parabola di "El Pollo", nato nel 1960 a Puerto La Cruz, in Venezuela, e affermatosi nei ranghi militari nel fiore degli anni. 

Il legame con Chavez e i traffici con i cartelli -

 Nel 1992 Carvajal Barrios è trai principali sostenitori di Hugo Chavez nel suo tentativo (fallito) di colpo di Stato. Un'azione che costa a entrambi l'incarcerazione ma che lega indissolubilmente "El Pollo" al leader bolivariano. È infatti proprio Chavez, dopo aver trionfato nelle elezioni del 1998, a nominare Carvajal Barrios come capo dei servizi segreti venezuelani. Da lì, secondo le accuse formulate dal dipartimento di giustizia americano, "El Pollo" sarebbe riuscito a gestire un enorme traffico di armi e droga collaborando con i principali cartelli del continente, come il Cartel de Los Soles e i colombiani delle Farc. È in questo ruolo che, secondo gli inquirenti americani, avrebbe partecipato al trasferimento di 5,5 tonnellate di cocaina in direzione Usa. 

Il tradimento a Maduro e la fuga -

 Nel 2013, alla morte di Chavez, la centralità in Venezuela di Carvajal Barrios non cambia. Il numero uno degli 007 decide di buttarsi in politica, diventando deputato pro Maduro. Il cambio di passo arriva nel 2019, quando l'economia venezuelana è ormai in ginocchio e l'opposizione al governo prende slancio, 'El Pollo' cambia schieramento. Nicolas Maduro reagisce male, lo accusa di tradimento e lo costringe a fuggire. Nel frattempo, però Carvajal Barrios è stato raggiunto da un mandato di cattura spiccato dal Dipartimento di giustizia americano. 

La condanna sospesa -

 '"l Pollo" viene catturato in Spagna ed estradato negli Stati Uniti nel 2023, dove deve rispondere delle stesse accuse che ora pendono sul capo di Nicolas Maduro e della moglie: narco-terrorismo, narcotraffico e traffico di armi. Il 25 giugno 2025 Carvajal Barrios si dichiara colpevole per tutti i capi di imputazione e patteggia la sua condanna con il Dipartimento di giustizia americano. La pena non viene però ratificata, probabilmente perché "El Pollo" ha nel frattempo iniziato a negoziare un nuovo accordo. Uno che potrebbe prevedere la sua testimonianza contro quello che è stato il suo leader e il suo presidente. 

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