La polizia ha fermato un uomo di 22 anni con l'accusa di essere uno degli autori dell'attentato incendiario firmato ALF (Animal Liberation Front) messo a segno la notte del 31 dicembre in una ditta di latticini di Montelupo (Firenze). Secondo quanto accertato dagli investigatori, il giovane ha agito insieme a due complici, entrambi identificati dalle forze dell'ordine grazie al video delle telecamere di sicurezza, ma al momento irreperibili.
Il fermo del giovane, Filippo Serlupi D'Ongran, residente a Firenze, è stato eseguito dagli uomini della sezione antiterrorismo della Digos di Firenze, su ordine della Procura della Repubblica, per il reato di concorso in incendio aggravato dalla finalità di terrorismo. Alle indagini sull'attentato del 31 dicembre, rivendicato con una scritta lasciata sul posto e nel quale sono stati dati alle fiamme otto furgoni e danneggiato un magazzino, hanno collaborato anche i carabinieri.
Gli altri due componenti del commando sono invece fuggiti all'estero e sono attualmente ricercati. In base a quanto accertato dagli investigatori, il gruppo, composto dai due ricercati e dal ventiduenne fermato dalla digos nei giorni scorsi, sarebbe responsabile di altre azioni analoghe messe a segno in Toscana a partire dall'ottobre scorso e rivendicate dalla sigla Animal Liberation Front.