TRAGEDIA IN TRENTINO

Val di Fiemme,due scialpinisti uccisi da valanga

Nuova tragedia sulle montagne del Trentino. Recuperati i corpi. Tragiche coincidenze con la morte del padre per uno dei due

© Ansa

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Due scialpinisti trentini sono stati travolti da una valanga in Val di Fiemme, vicino al lago della Busa, e sono morti. Le operazioni di recupero, sospese con il buio, si sono concluse la mattina successiva. Le due vittime, Claudio Ventura, di Carano, del Centro di addestramento alpino della polizia di Moena, 48 anni, e Antonio Gianmoena, vigile del fuoco di Varena, 40 anni, abitavano nella zona.

Antonio Gianmoena e Claudio Ventura non sono mai arrivati alla meta della loro escursione e sono morti in Val Cadino, nelle Dolomiti di Brenta, nella zona orientale del Trentino. I due amici, appassionati di sport, erano partiti per l'escursione di scialpinismo in mattinata per percorrere la Val delle Stue. Avevano dato loro notizie per l'ultima volta intorno alle 11, poi il silenzio.

Le ricerche sono scattate intorno alle 20 e il ritrovamento è avvenuto alle 22.20 grazie allo strumento di ricerca da valanghe Arva. Sul posto sono intervenuti il Soccorso alpino di Moena e della Val di Fiemme. Le due salme ora vengono vegliate dai colleghi della scuola di polizia di Moena e del soccorso alpino, nell'obitorio del paese.

Uno dei due morto stesso giorno e a stessa età del padre
Claudio Ventura è morto per una tragica fatalità lo stesso giorno e alla stessa età, ovvero 48 anni, di suo padre, deceduto invece per un malore.

I due morti sotto la valanga si aggiungono al già grave bilancio della notte passata sul Cermis.

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