le responsabilita'

Tragedia Cermis, sindaco: slitta non autorizzataLe vittime sono sei turisti di nazionalità russa

L'incidente è avvenuto a quota duemila metri, mentre le persone si stavano trasferendo dalla località Alberghi del Cermis al Doss dei Laresi. Due i feriti. Aperta un'inchiesta

© Ansa

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Tristezza enorme e insieme un pizzico di amarezza per il sindaco di Cavalese, Silvano Welponer, che ieri è salito sul Cermis, dove la motoslitta con rimorchio si è ribaltata, causando sei morti. Le vittime sono tutti turisti russi. Welponer esprime "partecipazione per la grave perdita umana", ma aggiunge che potrebbe essere stato un "atto di irresponsabilità a causare tutto", perché "la motoslitta non era autorizzata a percorrere quella pista".

L'incidente è avvenuto a quota duemila metri, mentre le persone si stavano trasferendo dalla località Alberghi del Cermis al Doss dei Laresi. Secondo la ricostruzione del soccorso alpino, viaggiavano su una motoslitta con rimorchio, sul tracciato di una pista 'nera', la Olimpia 2. Il tracciato era ovviamente chiuso, mentre poco più in basso si trova una pista rossa illuminata, fruibile dagli sciatori anche in notturna.

Sembra che il mezzo si sia ribaltato su un lato della pista, sfondando le reti di protezione e precipitando in un dirupo per oltre cento metri. Alcuni degli occupanti sarebbero stati sbalzati sulla pista stessa, altri tra le rocce, nel bosco e in fondo al dirupo. I feriti sono stati trasportati uno all'ospedale Santa Chiara di Trento e uno al nosocomio di Cavalese a bordo di due elicotteri dell'esercito. L'ipotesi è che i turisti, di cui le località sciistiche del Cermis sono affollate in queste vacanze tra Natale e l'anno nuovo, avessero trascorso la serata in uno dei rifugi o ristoranti in quota, per fare poi ritorno in albergo a tarda sera.

I nomi delle vittime e dei feriti
Sono tutte di nazionalità russa le sei vittime e i due feriti dell'incidente avvenuto la scorsa notte sulle pista del Cermis, in Trentino. Due le vittime di sesso maschile, quattro quelle di sesso femminile, fra cui Larissa Rafilya Pshenichnaya, di 51 anni, residente a Predazzo (Trento), moglie del gestore dell'hotel Sporting Cermis, Iaroslav Iagafarov Azat, di 58 anni, ricoverato in prognosi riservata all'ospedale Santa Chiara di Trento. Le altre vittime sono turisti alloggiati all'hotel Des Alpes di Cavalese: Liudmila Iudina, 48 anni e i figli Denis e Julia rispettivamente di 16 e 25 anni; Irina Kravchenko, 45 anni e Viacheslav Sleptsov, 52 anni. All'ospedale di Trento, oltre al gestore dell'albergo, è ricoverato Boris Iudin, di 47 anni. Entrambi non sono in pericolo di vita: uno è ricoverato nel reparto di ortopedia, l'altro in quello di neurochirurgia. La prognosi è di un mese.

Aperta un'inchiesta
La procura di Trento ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo sull'incidente avvenuto nella notte sul Cermis. Titolare del fascicolo è il sostituto procuratore Davide Ognibene, che già intorno alla mezzanotte era salito fino al luogo dove la motoslitta si è ribaltata. Il magistrato sta coordinando le forze dell'ordine nelle indagini sull'accaduto e sta cercando di ricostruire l'incidente anche attraverso testimonianze. Fondamentali potrebbero essere quelle dei due sopravvissuti.

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