Iniziata l'udienza presso il tribunale del Lavoro di Torre Annunziata (Napoli) promossa dai legali del comandante Francesco Schettino contro il licenziamento da parte della Costa Crociere. All'udienza, che si sta svolgendo a porte chiuse, è presente anche Schettino. Nell'atrio esterno sono presenti diversi giornalisti, fotografi e cineoperatori. La Costa contesta a Schettino di aver abbandonato la nave quando ancora c'erano passeggeri a bordo.
Quello partito oggi è un controricorso del comandante Schettino, la Costa aveva già attivato a Genova una causa di lavoro chiedendo al giudice di accertare la legittimità del provvedimento. Ma davanti al giudice del lavoro di Torre Annunziata è partita la causa scaturita da un autonomo ricorso di Schettino, depositato contro la Costa spa utilizzando il "rito Fornero".
La vicenda del licenziamento di Schettino sta conoscendo varie fasi. A Genova il 5 dicembre si è tenuta la prima udienza della causa attivata da Costa Crociere contro il comandante per cercare di far accertare da un giudice la legittimità del licenziamento. In quell'udienza, però, l'avvocato "giuslavorista" di Schettino, Rosario D'Orazio, sollevò un'eccezione sostenendo che il datore di lavoro non può utilizzare il cosiddetto "rito Fornero", una specie di rito abbreviato per i processi di lavoro.
Il processo quindi è stato aggiornato al 9 gennaio. Inoltre sempre Costa Crociere, secondo quanto appreso, nel dubbio di non poter usare il "rito Fornero" per consolidare il licenziamento di Schettino, ha depositato a Genova un altro ricorso, stavolta con rito ordinario; l'udienza di questa causa di lavoro è stata fissata al 31 gennaio 2013. Nel frattempo, però, Schettino ha incaricato il suo legale di opporsi al licenziamento ritenendolo illegittimo, avviando così il processo di Torre Annunziata.