LA POLEMICA

George Clooney diventa francese, Trump lo attacca: "Più propaganda politica che film decenti"

La cittadinanza concessa all'attore e alla sua famiglia divide Parigi e riaccende il dibattito sui privilegi nell'immigrazione e le difese del governo 

© IPA| Venezia 81, i look al maschile: George Clooney alla presentazione di "Wolfs"

La concessione della cittadinanza francese a George Clooney, alla moglie Amal Alamuddin e ai loro due figli ha acceso un dibattito in Francia che va oltre il gossip e tocca nervi scoperti come immigrazione, privilegi e identità nazionale. Il decreto di naturalizzazione, pubblicato a fine anno sulla Gazzetta Ufficiale, è stato difeso dal ministro dell'Interno Laurent Nunez. Ma in molti, tra cittadini e opposizioni, parlano apertamente di un doppio standard nelle politiche migratorie, soprattutto in un momento di irrigidimento delle regole.

L'intervento ddi Donald Trump -

 La concessione della cittadinanza francese a George e Amal Clooney è diventata l'ennesimo pretesto per un attacco frontale, condito da sarcasmo, rancore politico e stile inconfondibile. Questa volta nel mirino finiscono Hollywood, i Democratici e la Francia, tutto in un unico post di Donald Trump.

Il presidente degli Stati Uniti ha commentato la notizia su Truth Social con un messaggio che non lascia spazio a interpretazioni: per Trump, George Clooney non sarebbe solo un pessimo analista politico, ma anche un attore sopravvalutato, diventato famoso più per le sue prese di posizione che per i film. Nel suo post, Trump esordisce con un sarcastico "Good News!", annunciando che George e Amal Clooney sono diventati cittadini francesi. Un passaggio che diventa subito un affondo: secondo il presidente, la Francia sarebbe oggi "nel mezzo di un grave problema di criminalità" a causa della gestione dell’immigrazione, un paragone diretto con quella che definisce l’America dell’era Biden.
 

La Francia si spacca -

 La notizia arriva inoltre a ridosso dell'entrata in vigore, dal primo gennaio, di norme più severe sui requisiti linguistici per ottenere la cittadinanza. Marie-Pierre Vedrenne, sottosegretario agli Interni, ha espresso perplessità sulla decisione, ricordando il francese "scadente" dell’attore: "Capisco il sentimento di doppio standard di alcuni francesi" ha ammesso. Di diverso avviso il ministro Nunez, che ha ribadito come la cittadinanza possa essere concessa per naturalizzazione a stranieri francofoni che contribuiscano "con un distinto servizio all’influenza della Francia e alla prosperità delle sue relazioni economiche internazionali". Lo stesso Clooney, però, ha riconosciuto in un'intervista che, nonostante centinaia di lezioni, il suo francese resta tutt'altro che fluente.

Clooney e la sua famiglia trascorrono da anni lunghi periodi in Francia: hanno acquistato una villa e un vigneto a Brignoles, nel sud del Paese, e più volte l'attore ha raccontato di cercare lì una vita più riservata, lontana dai riflettori di Hollywood. Ma per molti francesi questo non è sufficiente per ottenere la cittadinanza.

Ti potrebbe interessare