Una collaborazione artistica nata sul palco si è trasformata in una battaglia legale. Brian King Joseph, violinista professionista noto a livello internazionale, ha avviato un'azione giudiziaria contro Will Smith, accusandolo di molestie sessuali e di aver creato un contesto lavorativo ostile durante il tour "Based on a True Story: 2025".
Secondo quanto riportato dalla stampa statunitense, Joseph sarebbe stato ingaggiato nel novembre 2024 per un concerto a San Diego, per poi essere confermato nelle date successive del tour e coinvolto anche nella lavorazione di un nuovo progetto discografico. Con il passare dei mesi, il rapporto professionale con Smith si sarebbe intensificato, accompagnato - secondo l'accusa - da attenzioni considerate inappropriate, tra cui frasi che il musicista interpreta come il segnale di un legame personale che andava oltre l'ambito lavorativo.
Il fulcro della denuncia riguarda un episodio che sarebbe avvenuto a marzo, durante una tappa del tour a Las Vegas. Joseph sostiene che qualcuno sia entrato senza autorizzazione nella sua camera d'albergo, prenotata dalla produzione, lasciando oggetti personali e un messaggio che il violinista avrebbe interpretato come un'allusione a un incontro non consensuale. L'accaduto sarebbe stato immediatamente segnalato alla sicurezza dell'hotel e allo staff del tour.
Oltre alle accuse di molestie, Joseph ha citato in giudizio anche la Treyball Studios Management, società legata a Will Smith, per presunto licenziamento ingiustificato. Il musicista afferma di essere stato allontanato dal tour pochi giorni dopo aver denunciato l'episodio, riportando conseguenze economiche e psicologiche significative.
Brian King Joseph è noto al grande pubblico per la sua partecipazione a "America's Got Talent nel 2018", esperienza che ha contribuito a lanciarne la carriera internazionale e che avrebbe portato al successivo contatto professionale con Smith. Al momento, né l'attore né i suoi rappresentanti hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito alla vicenda.