Profezia Maya

Fine del mondo: io la aspetto così

Ecco dieci strategie anti ansia

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La fine del mondo è ormai alle porte: secondo la profezia dei Maya, infatti, il nostro caro vecchio mondo ha davanti a sé meno di ventiquattr'ore prima dell'ecatombe finale. E se per lo più ci si limita a fare spallucce e a liquidare la faccenda con una risata, non manca neppure chi almeno un po' ci crede e tocca ferro.  

Del resto, Maya a parte, i motivi per sentirsi in ansia non mancano e sono parecchie le cause pronte a scatenare la fine del mondo, come catastrofi naturali, inquinamento e crisi economica. Ma gli italiani hanno in mente qualche strategia per mettersi al riparo, se non dal collasso planetario, almeno dall’inquietudine che la profezia può provocare. A questo tema HRD Training Group ha dedicato un sondaggio, realizzato su un campione di 500 persone fra i 18 e i 65 anni di età.  Dall'indagine emerge che esiste una certa paura della profezia Maya, spesso associata al timore del collasso economico del nostro Paese. L'ansia per questa duplice minaccia coinvolge circa il 57% degli italiani, i quali reagiscono e si organizzano in vario modo per fronteggiarla. Tra le dieci strategie di sopravvivenza più citate, merita una certa attenzione il fatto che una certa minoranza, pari al 6 per cento del campione, attende realmente un evento catastrofico (al sesto posto nella classifica dei comportamenti proposti), con tanto di ricorso a rifugi e kit di sopravvivenza nel senso forte del termine. 
 
Ecco la classifica dei comportamenti anti Maya

1 – Fuga - Il 22% del campione vorrebbe tentare la ‘via di fuga’ verso Paesi che, se non dai Maya, sono meno esposti al collasso economico, grazie a uno stile di vita sia più sostenibile e a un sistema economico in via di sviluppo.
2 – "Scaramantici ottimisti" - Sono il 18% e per allontanare i pensieri nefasti fanno progetti a medio o lungo termine, convinti che la crisi si superi investendo nella propria crescita personale (un corso di aggiornamento, un viaggio, letture, arte, ecc.). 
3 – Forma fisica -
Mai presentarsi fuori allenamento, nemmeno di fronte alla peggiore catastrofe. Per il 15% degli intervistati, con una prevalenza femminile, lo stress si combatte in palestra, in una confortevole spa, oppure frequentando un corso di danza. E, come dire, davanti alle prove estreme, meglio presentarsi carichi di energia.

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4 – Vado in ferie - Il 12% preferisce anticipare le proprie vacanze per riposare, in vista di una possibile lotta per la sopravvivenza. Per una volta almeno, il piacere viene prima del dovere.
5 – Solidali – Il 10% è convinto che il miglior modo per esorcizzare le proprie paure sia prendersi cura dei meno fortunati: lo stress si combatte con il volontariato negli orfanotrofi o nelle case di cura per anziani, un investimento di tempo che ripaga più di ogni altro regalo fatto a se stessi.  
6 – Rifugio anti atomico -  Il 6%, invece crede nelle tecniche di sopravvivenza e si prepara alla catastrofe studiando le misure più adatte alle condizioni estreme riguardando i film e le serie tv di genere catastrofista.
7 – Godiamocela – Sono il 5% e si regaleranno un’esperienza unica prima della fine come un giro in mongolfiera o un lancio con il paracadute. Insomma, perché tenersi un desiderio o una curiosità visto che ormai siamo alla fine?
8 – Far pulizia – Un altro 2% ha già pensato di sbarazzarsi di oggetti/vestiti vecchi mettendoli in vendita su siti di aste online. Il mondo finirà, ma casa e armadi devono essere in ordine.
9 – Shopping sfrenato - Solo per uno sparuto 1% del campione intervistato, il rimedio è dedicarsi allo shopping sfrenato e al divertimento eno-gastronomico.
10 -  Fare l'amore –
Di sicuro non è all'ultimo posto della lista, ma non ci sono dati precisi relativi a questo item. Di sicuro si tratta di una strategia trasversale, che accomuna buona parte del campione. E in tutto il mondo fioriscono gli eventi e le iniziative di dating che proprio per la vigilia del collasso planetario organizzano incontri e meeting per trovare, anche se in extremis, l'anima gemella o almeno un partner per una notte… tanto per chiudere in bellezza con la cara vecchia Terra.