LA DECISIONE DI WASHINGTON

Gli Usa negano i visti a cinque regolatori europei: anche all'ex commissario Ue Breton | "È tornata la caccia alle streghe di McCarthy"

Il Dipartimento di Stato ha giustificato le misure affermando che le azioni di queste persone equivalgono a "censura" e sono dannose per gli interessi americani

© Ansa

Gli Stati Uniti hanno annunciato sanzioni contro cinque personalità europee impegnate nel promuovere una regolamentazione più severa sul settore tecnologico. Tra queste figura anche l'ex commissario Ue Thierry Breton, a cui è stato vietato l'ingresso nel Paese. Il Dipartimento di Stato americano ha giustificato le misure affermando che le azioni di queste persone equivalgono a "censura" e sono dannose per gli interessi americani.

Breton: "È tornata la caccia alle streghe di McCarthy" -

 "La caccia alle streghe di McCarthy è tornata?", ha chiesto polemicamente sui social Breton. Washington sostiene che la legge voluta dall'ex commissario europeo, il Digital Services Act, abbia danneggiato gli interessi americani. "Ricordiamo che il 90% del Parlamento europeo, il nostro organo eletto democraticamente, e tutti i 27 Stati membri hanno votato all'unanimità il Digital Services Act. Ai nostri amici americani: la censura non è dove pensate che sia", ha ammonito Breton.

La decisione del Dipartimento di Stato sulle personalità Ue -

 In una nota del Segretario di Stato, Marco Rubio, si legge che il Dipartimento di Stato "sta intraprendendo azioni decisive contro cinque individui che hanno guidato sforzi organizzati per costringere le piattaforme americane a censurare, demonetizzare e sopprimere i punti di vista americani a loro contrari. Questi attivisti radicali e le Ong strumentalizzate hanno promosso la repressione della censura da parte di stati stranieri, prendendo di mira in ogni caso oratori e aziende americane". Pertanto, prosegue Rubio, "ho stabilito che il loro ingresso, la loro presenza o le loro attività negli Stati Uniti hanno potenzialmente gravi conseguenze negative per la politica estera degli Stati Uniti".

La nota di Marco Rubio -

 La nota di Rubio si conclude sottolineando che "il presidente Trump ha chiarito che la sua politica estera 'America First' respinge le violazioni della sovranità americana. L'ingerenza extraterritoriale dei censori stranieri che prendono di mira la libertà di parola americana non fa eccezione. Il Dipartimento di Stato è pronto ad ampliare l'elenco odierno se altri attori stranieri non cambieranno rotta".

La Francia: "Ferma condanna alle sanzioni Usa contro Breton" -

 La Francia ha denunciato "nei termini più forti possibili" le sanzioni contro le cinque importanti personalità europee, in particolare contro il francese Thierry Breton. "La Francia condanna con la massima fermezza la restrizione sui visti imposta dagli Usa a Thierry Breton, ex ministro e commissario europeo, e ad altre quattro importanti personalità europee", ha dichiarato il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot.

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