
Manovra, cambia la soglia di esenzione Isee per la prima casa: nelle grandi città sale a 200mila euro | Salta la norma sui lavoratori sottopagati
Va verso lo stralcio la misura che consentiva ai datori di lavoro di non corrispondere gli arretrati nei casi di contratti riconosciuti dai giudici come non conformi all'articolo 36 della Costituzione

Tetto più alto, a 200mila euro, del valore della casa per l'esclusione dall'Isee per le abitazioni che si trovano nei Comuni capoluogo delle aree metropolitane. È quanto prevede una modifica alla Manovra approvata in commissione Bilancio al Senato. La legge di bilancio già eleva da 52.500 euro a 91.500 euro il limite del valore dell'abitazione escluso dal computo, incrementandolo di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. In sede di conversione è stato poi aggiunto l'ulteriore innalzamento del tetto a 200mila euro per i nuclei residenti nelle città metropolitane (Roma Capitale, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Cagliari, Catania, Messina, Palermo, Sassari).
© Da video
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Intanto si va verso lo stralcio dalla Manovra di cinque misure approvate dalla Commissione Bilancio del Senato compresa quella che esonerava i datori di lavoro dal pagare gli arretrati ai lavoratori sottopagati in caso di condanna ai sensi dell'articolo 36 della Costituzione.
Stop anche alla inconferibilità di incarichi nelle amministrazioni pubbliche a soggetti provenienti da enti di diritto privato regolati o finanziati dalle stesse; alla riduzione da 3 a 1 anno del divieto di "sliding door" per le authority, quindi di svolgere incarichi presso privati inerenti all'attività svolta nella PA; alla riduzione da 10 a 4 anni dell'anzianità per il collocamento di magistrati fuori ruolo; alla revisione della disciplina del personale Covip.