Voce è lo spazio di Triennale Milano dedicato all’ascolto, al suono e alla sperimentazione. Nato a maggio negli ambienti rinnovati del Piano Parco del Palazzo dell’Arte, è insieme palco per eventi live e listening room: un luogo unico nel panorama italiano che, grazie a tecnologie avanzate, rimette al centro l’esperienza dell’ascoltare e apre le sue porte a musiche, persone e comunità diverse. Da gennaio ad aprile la programmazione continua con 34 appuntamenti tra concerti, dj set, showcase, listening session, installazioni sonore, performance, talk e workshop. Oltre la metà degli eventi è gratuita su registrazione. Artisti, musicisti, ricercatori e sound designer daranno voce a mondi sonori eterogenei: tra i nomi di questa prima parte di stagione figurano, tra gli altri, SI! BOOM! VOILÀ!, Elio, Kode9, Marta Del Grandi, Thomas Ankersmit, Valentina Magaletti, Colapesce, Roberto Cuoghi, Claire Rousay, The Night Skinny, Djrum e HAAi.
Il palinsesto si sviluppa attraverso format curati da Triennale Milano con la consulenza scientifica di Carlo Antonelli e il coordinamento curatoriale di Damiano Gullì, in dialogo con partner e voci capaci di intercettare le molteplici tensioni del presente. Nel 2026 tornano le Matinée, a cura di Nicola Ratti: concerti e esperienze sonore che ospiteranno Marta De Pascalis (18 gennaio), Thomas Ankersmit con un live set analogico preceduto dalla performance di Canedicoda (15 febbraio), e Silvia Tarozzi e Deborah Walker, che rielaborano i canti tradizionali emiliani in "Canti di guerra, di lavoro e d’amore" (15 marzo).
Prosegue anche l’indagine sul clubbing con "Rapture", la serata firmata Pinky Rossi e Nicola Guiducci che intreccia memoria e sperimentazione (14 gennaio), e con Lumina, in collaborazione con Le Cannibale, dedicata alle nuove frontiere dell’elettronica. Tra i protagonisti Djrum (17 gennaio), HAAi (14 febbraio), Valentina Magaletti con JASSS (14 marzo) e Kode9 (11 aprile). Continua "When Traditions meets Synthesizer", rassegna curata da Elasi che mette in dialogo musica popolare e produzione contemporanea: Gianni Coscia e Bailenga (10 febbraio), Rokeya e Anissa (5 marzo), Colapesce e Alfio Antico (31 marzo). Ogni incontro si chiude con una jam session in cui tradizione e tecnologia si incontrano dal vivo.
Debuttano inoltre tre nuovi format. "Ascolti d’autore", guidato dal critico Andrea Laffranchi, propone incontri dedicati ai dischi che hanno segnato la storia della canzone (21 gennaio, 17 marzo, 7 aprile). "SONDA" è il nuovo ciclo dedicato alle installazioni sonore, con opere di Roberto Cuoghi, Arto Lindsay, Liliana Moro e Francesco Fonassi. Da febbraio prende il via "Un filo di Voce", a cura di Carlo Pastore: concerti e performance senza barriere di genere, con la musica live al centro. Tra i primi ospiti Massimo Silverio e Gaia Banfi (1 febbraio), Altea (1 marzo) e Claire Rousay, insieme a Domenique Dumont (12 aprile).
Accanto ai format, la nuova stagione di Voce si arricchisce di appuntamenti speciali che mettono al centro la relazione tra artisti, pubblico e spazio sonoro. Si comincia il 9 gennaio con l’anteprima del primo disco dei SI! BOOM! VOILÀ!: la band presenterà i nuovi brani in un incontro aperto, costruito a partire dai testi condivisi in sala e pensato come un dialogo diretto con il pubblico. Il 29 gennaio Marta Del Grandi presenta il nuovo album "Dream Life" in uno showcase accompagnato da una conversazione con Tommaso Toma, seguito il giorno successivo da una listening session dedicata a MILLESUONI, progetto dei sound artist Ramona Ponzini e Nicola Di Croce con il designer Nicolò Pellarin.
Le listening session proseguono il 17 febbraio con "La Prima Musica", in cui Nicolò Porcelluzzi guida il pubblico in un viaggio tra suoni ancestrali, paleontologia ed etnomusicologia. Il 19 febbraio è la volta di NeonElio, lo spettacolo vocale di Elio con i Tenores di Neoneli, che parte dalla tradizione sarda per aprirsi a nuove contaminazioni. Il 28 febbraio torna il Close & Slow dancing party con Dance Well, tra workshop e festa, mentre a inizio marzo rientrano due voci care a Voce: Stefano Pilia con un live in solo per chitarra ed elettronica (7 marzo) e Stefano Arienti, che prosegue il suo viaggio tra ascolti rari e inattesi con Una geografia sonora (8 marzo).
Dopo l’incontro tra The Night Skinny e Carlo Antonelli (10 marzo), dall’11 marzo prende il via Spoken into the Void, mini-rassegna curata da Lorenzo Senni che accompagna il pubblico dentro i mondi sonori e le pratiche compositive che portano al suo nuovo album. La performance torna al centro il 25 marzo con Corpo sonoro di Cristiana Palandri, un’esperienza immersiva che attraversa ascolto al buio, suono spazializzato e luce, trasformando lo spazio in un organismo vivo. Tra il secondo appuntamento di Close & Slow (28 marzo) e il nuovo concerto di Spoken into the Void (1 aprile), la stagione si avvia verso un nuovo momento di ascolto profondo con SONARTICO di Chiara Luzzana: un racconto performativo dei paesaggi sonori dell’Artico, nato da migliaia di registrazioni raccolte alle Isole Svalbard.