"tragedia da evitare"

Incidenti stradali, oggi si celebra la Giornata mondiale per ricordare tutte le vittime

Si tratta di "una tragedia da combattere tutti i giorni", ha dichiarato Aldo Minucci, presidente della Fondazione Ania per la Sicurezza stradale

© Dal Web

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Solo in Italia nel 2011 sono state 3.860 le persone morte a causa degli incidenti stradali. Si tratta di "una tragedia da combattere tutti i giorni", ha dichiarato Aldo Minucci, presidente della Fondazione Ania per la Sicurezza stradale. Oggi si celebra la Giornata mondiale in memoria delle vittime, giornata che deve diventare, ricorda Minucci, "un'importante occasione di riflessione da parte dell'intera società civile e del legislatore".

"L'impegno profuso in questi anni per contrastare questo drammatico fenomeno - ha sottolineato Minucci - ha già consentito di ottenere risultati incoraggianti, come dimostra la diminuzione del numero di morti registrati nel 2011 che per la prima volta sono scesi al di sotto della soglia delle 4mila vittime. Un risultato significativo che evidenzia come, attraverso un intervento serio e coordinato di tutte le forze in campo, dalle Istituzioni ad ogni singolo cittadino, sia possibile ridurre drasticamente la mortalità sulle strade italiane".

"Questo risultato, però - ha proseguito - non deve essere considerato un punto di arrivo, ma deve costituire uno stimolo per una maggiore diffusione della cultura della sicurezza stradale. I recenti fatti di cronaca, rendono ancora più urgente la necessità di introdurre nel codice penale il reato di omicidio stradale.

Considerato infatti che certe condotte di guida provocano gli incidenti più gravi con le maggiori conseguenze, è improcrastinabile individuare deterrenti più incisivi in grado di contrastarle. Per tutti questi motivi - ha concluso Minucci - la Giornata Mondiale del ricordo delle Vittime della Strada, deve costituire un'importante occasione di riflessione da parte dell'intera società civile e del legislatore, al fine di combattere con la massima determinazione la tragedia dell'incidentalità stradale".