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Pneumatici per contrastare gli uragani

Dalla Scozia un’idea innovativa contro una tra le più incontrollabili forze della natura

Dal Web

L’uragano Sandy ha lasciato tutto il mondo, non solo l’America, con il fiato sospeso. Dalla notte dei tempi fenomeni di questa entità portano morte e distruzione. E' vero che contro Madre Natura noi uomini possiamo fare poco ma forse anche solo quel "poco" potrebbe evitare stragi inutili.
Dalla Scozia arriva l’idea di Stephen Salter, ingegnere marino di Edimburgo che vede migliaia di gomme legate tra loro a lottare contro gli uragani: non per bloccare un uragano già in atto ma per impedirne la formazione.

Tra le cause infatti dell’insorgere e dell’intensificarsi degli uragani c’è l’elevata temperatura degli oceani: i problemi iniziano quando la temperatura supera i 26 gradi e mezzo.
Una catena di pneumatici sosterrebbe dei tubi giganti di plastica a cento metri di profondità, l'azione delle onde sulla superficie degli oceani forzerebbe l'acqua più calda in profondità mescolando così le acque e facendo scendere la temperatura di superficie a meno di 26,5 gradi.
Salter immagina il sistema installato lungo il corridoio dell'Antlantico in cui i peggiori uragani hanno origine.
Secondo il suo progetto sarebbero necessarie 150 o addirittura 450 strutture simili che dovrebbero galleggiare inviando segnali radio perché le imbarcazioni evitino eventuali impatti.
Il piano è già stato presentato negli Stati Uniti dopo l’uragano Katrina, al momento sono ricercati partner commerciali perpoter proseguire. L’Intellectual Ventures, società di Seattle gestita da Myhrvold e finanziata da Gates ha affermato: "Il concetto del Salter Sink è semplice e gigantesco allo stesso tempo. Ha catturato la nostra immaginazione. Abbiamo fatto alcuni esperimenti e calcoli per validare l'idea ma sono necessarie ulteriori ricerche  da parte di esperti nel campo dei cambiamenti climatici e dell'oceanografia e per questo abbiamo bisogno di nuovi partner nel progetto". 

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