
Un'anziana è stata uccisa a martellate in casa a Ostia. La polizia ha fermato il nipote 30enne, bloccato a una fermata della metro. L'allarme è scattato intorno alle 8:30, quando i vicini, sentendo le urla, hanno contattato il 112. All'arrivo i poliziotti hanno trovato la donna di 80 anni a terra in una pozza di sangue. Ferito anche il compagno della madre del 30enne. Il giovane, che era scappato prendendo la metro, è stato bloccato poco dopo. Da chiarire il movente.
Teatro del brutale omicidio l'appartamento dell'anziana, dove l'uomo è arrivato intorno alle 8.30 del mattino. Una dinamica ancora da chiarire ma secondo quanto ricostruito dagli uomini della Squadra Mobile, il 30enne si è scagliato contro la vittima aggredendola con il martello forse al culmine di una lite. Nell'abitazione era presente anche il compagno della madre del ragazzo. L'uomo si trovava a letto, stava ancora dormendo, ma è stato svegliato dalle grida.
Il genero della vittima ha, quindi, cercato di bloccare la furia omicida del nipote. Un tentativo però risultato vano. Il 59enne è stato a sua volta ferito ed è scappato dall'appartamento per cercare di mettersi in salvo e chiedere aiuto. L'uomo, scalzo ed insanguinato a causa di una ferita alla testa, ha raggiunto un bar di fronte all'abitazione dove è stato soccorso dalle persone presenti in quel momento all'interno del locale. Immediatamente sono state allertate le forze dell'ordine.
Prima dell'arrivo della polizia, il 30enne ha tentato di darsi alla fuga. A piedi ha raggiunto la stazione ferroviaria di Acilia ed è salito a bordo del treno Ostia Lido-Roma. Gli inquirenti hanno da subito monitorato il sistema di geo-localizzazione del suo telefono cellulare. Dopo il fermo è stato fatto salire a bordo di un'auto della polizia: nel corso delle operazioni Vitali non ha posto resistenza ed è rimasto trincerato nel silenzio.
L'indagato avrebbe fornito una sua versione dei fatti. "Non sopportavo più di essere deriso dai miei familiari" ha affermato nel corso del confronto con gli inquirenti. Una ricostruzione di quanto avvenuta apparsa poco lucida anche se al momento dal suo passato non emergerebbero certificati medici su problemi di natura psichiatrica. Chi indaga sta, comunque, analizzando il vissuto del ragazzo da cui risulterebbero alcune segnalazioni come consumatore di sostanze stupefacenti. Tra le piste prese in considerazione anche quella legata a questioni di soldi.