da pecchino a yunnan

Cina, l'incredibile viaggio di mamma e figlio Tremila chilometri a piedi e in sedia a rotelle

In cento giorni da Pechino a Yunnan per realizzare il sogno della madre, affetta da poliomielite

Un sogno che si avvera, una dimostrazione assoluta di amore. E' la storia di Kou Minjun, 53 anni, affetta da poliomielite e costretta a vivere su una sedia a rotelle. La donna, originaria di Pechino, sognava di poter vedere Xishuangbanna, nello Yunnan. E così che suo figlio, il 26enne Fan, ha deciso di accontentarla e, lasciando tutto, sono partiti per il viaggio della vita, percorrendo a piedi (e in sedia a rotella) tremila chilometri.

Accompagnati dal loro inseparabile cane, Butterflay, mamma e figlio hanno iniziato il cammino. Fan ha lasciato il suo lavoro e, spingendo la sedia a rotella, ha condotto la madre per tutto il viaggio. Certo, le difficoltà non sono mancate. I primi giorni hanno persino dormito in tenda. Poi hanno passato le notti negli ostelli.

Non li hanno fermati nemmeno le piogge torrenziali tipiche della Cina orientale. E neppure le alte temperature, che hanno sfiorato i 40 gradi. Ma l'insidia maggiore sono state le buche incontrate lungo il tragitto. Stare sulle sedia a rotelle, ha raccontato la donna, a volte era come essere sugli autoscontri.

Cento giorni dopo la partenza da Pechino, Fan e Kou sono arrivati nello Yunnan: il sogno si è realizzato. Un viaggio incredibile, percorso a piedi (solo per tre volte hanno ottenuto un passaggio in macchina). Una dimostrazione di quanto sia profondo il legame madre e figlio e una testimonianza di quando affetto si possa trovare nelle persone. Durante il tragitto, infatti, i due sono spesso stati aiutati da perfetti sconosciuti, che offrivano loro riparo, cibo o semplice sostegno.

La meta raggiunta non è tutto: ciò che conta è il viaggio in sé, ancora più della destinazione. E' questa la lezione che Fan e Kou porteranno a casa. E una volta tornato a Pechino, il ragazzo ha intenzione di creare un'associazione di turismo in motocicletta per tutte quelle persone con handicap, che desiderano comunque viaggiare.