
Incontro a Il Cairo tra vertici Hamas e capo intelligence Egitto sulla tregua | Raid di Israele su Beirut, 5 morti e 28 feriti | Stati Uniti non avvertiti dell'operazione
Bombardamenti nella Striscia dopo l'accusa israeliana di violazione del cessate il fuoco, almeno 21 morti

L'esercito israeliano ha compiuto un attacco aereo nella periferia sud di Beirut, in Libano, per colpire il Capo di stato maggiore di Hezbollah, deceduto nel corso del raid. Complessivamente le vittime sono 5 e 28 i feriti. Israele, secondo l'emittente Channel 12, non avrebbe informato in anticipo gli Stati Uniti dell'operazione. Intanto la tregua raggiunta a Gaza secondo il piano promosso dagli Usa vacilla nuovamente dopo una serie di raid compiuti dall'aviazione israeliana in diverse aree della Striscia. Secondo fonti palestinesi, i bombardamenti hanno provocato 21 vittime e numerosi feriti. Tel Aviv accusa Hamas di aver violato il cessate il fuoco, sostenendo che i miliziani abbiano aperto il fuoco oltre la Linea Gialla che delimita la zona sotto controllo dell'Idf. La milizia islamica respinge le accuse e chiede ai mediatori internazionali di intervenire per fermare quella che considera una violazione degli accordi. Incontro a Il Cairo tra vertici Hamas e capo intelligence Egitto per discutere il completamento della prima fase del piano di cessate il fuoco e la sua seconda fase.
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24 nov 2025 20:20
Iran: "Vendicheremo capo militare di Hezbollah ucciso da Israele"
Il corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell'Iran, l'esercito ideologico della Repubblica Islamica, ha chiesto oggi di vendicare l'uccisione da parte di Israele avvenuta a Beirut in Libano del capo militare di Hezbollah, Haitham Ali Tabatabai. "Il diritto dell'Asse della resistenza e di Hezbollah libanese di vendicare il sangue dei coraggiosi combattenti dell'Islam è indiscutibile", ha dichiarato in una nota il corpo delle Guardie rivoluzionarie, principale sostenitore militare e finanziario di Hezbollah. Il termine "Asse della resistenza" si riferisce ai gruppi armati sostenuti da Teheran e ostili a Israele, nemico giurato della Repubblica Islamica.
24 nov 2025 20:07
Jihad islamica conferma: "Ritrovato il corpo di un ostaggio"
La Jihad islamica palestinese conferma in una dichiarazione di aver ritrovato il corpo di un ostaggio durante i lavori di scavo nella Striscia di Gaza. Lo riporta il Times of Israel. Nella mattinata al Jazeera aveva riferito che il corpo era stato localizzato dalla Jihad islamica in un'area a nord di Nuseirat, nella parte centrale di Gaza. Non è stato ancora annunciato il trasferimento del corpo in Israele, previsto dall'accordo. Compreso questo, sono tre i corpi degli ostaggi israeliani ancora nella Striscia di Gaza.
24 nov 2025 15:19
Hezbollah: "Israele stia attento alla nostra risposta"
Israele dovrebbe stare attento alla risposta di Hezbollah all'omicidio del leader militare del movimento sciita libanese, Haytham Ali Tabatabai, da parte delle Idf. È il monito lanciato dal leader del consiglio esecutivo di Hezbollah, lo sceicco Ali Daamoush: "I sionisti dovrebbero essere preoccupati, perché hanno commesso un grave crimine contro la resistenza e contro il Libano. Non ci occuperemo di alcuna proposta finché il nemico non si impegnerà a rispettare l'accordo di cessate-il-fuoco" che Israele e Hezbollah hanno raggiunto a novembre.
24 nov 2025 13:52
Media: recuperato il corpo di un ostaggio a Gaza
Al Jazeera riporta che il corpo di un ostaggio tenuto prigioniero dalla Jihad Islamica palestinese è stato recuperato in un'area a nord di Nuseirat, nel centro di Gaza. Non c'è ancora stato alcun annuncio da parte della Jihad Islamica o di Hamas sul previsto trasferimento del corpo in Israele. I corpi di tre ostaggi rimangono nella Striscia, due israeliani e un cittadino thailandese: Dror Or, il sergente maggiore Ran Gvili e il cittadino thailandese Sudthisak Rinthalak.
24 nov 2025 12:16
Idf uccide tre persone che oltrepassano la Linea Gialla
L'esercito israeliano ha annunciato su X di aver ucciso una persona, definita "terrorista", che "aveva oltrepassato la Linea Gialla e si stava avvicinando alle forze armate israeliane operative a Khan Younis, rappresentando così una minaccia immediata". L'esercito ha aggiunto che "in un altro incidente nella zona", senza specificare il luogo, sono state uccise anche altre due persone "che avevano oltrepassato la Linea Gialla e si stavano avvicinando alle forze armate israeliane". Venerdì, Hamas ha accusato l'esercito israeliano di aver ampliato l'area sotto il suo controllo spostando i blocchi di cemento giallo che delimitano la Linea Gialla.
24 nov 2025 11:01
Libano, Hezbollah conferma l'uccisione del capo militare a Beirut
Hezbollah ha confermato la morte del suo comandante militare Haytham Tabatabai, noto come Abu Ali, ucciso ieri in un raid israeliano nei sobborghi meridionali di Beirut. Lo riferisce il movimento sciita in un comunicato, parlando di "una vigliacca aggressione israeliana" contro l'area di Haret Hreik. Secondo fonti sanitarie locali, il raid ha causato almeno cinque morti e 28 feriti. Tabatabai era considerato uno dei massimi vertici dell'apparato militare del partito e, secondo analisti israeliani, era una figura di spicco della corrente più intransigente del movimento.
24 nov 2025 09:08
Israele, capo di Stato maggiore congeda alti ufficiali per errori 7 ottobre 2023
Il capo di Stato maggiore delle Forze di difesa di Israele (Idf), generale Eyal Zamir, ha congedato una serie di alti ufficiali per il loro ruolo negli errori che hanno portato all'attacco di Hamas il 7 ottobre 2023. Lo hanno reso noto nella tarda serata di ieri le Idf in un comunicato. Nelle scorse settimane, Zamir aveva dichiarato di voler prendere "decisioni personali" nei confronti dei comandanti, sulla base dei risultati di un'indagine sul 7 ottobre condotta da un gruppo esterno di esperti. Le prime indagini militari relative ai "fallimenti" che hanno favorito l'attacco di Hamas furono condotte dall'ex capo di Stato maggiore Herzi Halevi. Una delle prime decisioni prese da Zamir dopo aver assunto l'incarico a marzo è stata quella di nominare una commissione esterna per esaminare ulteriormente tali indagini. Gli approfondimenti hanno stabilito che le indagini condotte "non erano adeguate". Come riporta il quotidiano "Times of Israel", la maggior parte dei comandanti congedati si era gia' dimessa dalle Idf, rendendo le mosse di Zamir in gran parte simboliche.
24 nov 2025 06:53
Idf: pronti a reazione sproporzionata in caso di rappresaglie Hezbollah
L'Idf ha già predisposto piani di risposta in caso di attacchi dal Libano in risposta all'assassinio di Haytham Ali Tabatabai, capo di stato maggiore di Hezbollah, e li definiscono "sproporzionati". Lo scrive la testata israeliana Channel 12. Allo stesso tempo, Israele sta esortando il governo libanese a continuare a far rispettare l'accordo di cessate il fuoco e a disarmare Hezbollah a sud del Litani. Le forze di sicurezza israeliane stimano che l'assassinio di Tabatabai non porterà a un'escalation nei rapporti con l'organizzazione terroristica, scrive ancora la testata, ma sono preparate a qualsiasi scenario. Si stima che in Libano ci siano migliaia di missili e razzi, e quindi una delle possibili risposte all'assassinio è che una delle organizzazioni terroristiche in Libano effettui l'attacco al posto di Hezbollah. Sebbene al momento non vi siano cambiamenti nelle istruzioni al fronte interno, i residenti del nord temono una risposta da parte dell'organizzazione terroristica e Israele ha già predisposto piani d'azione nel caso in cui vi sia una risposta all'assassinio. La preoccupazione delle comunità del nord riguarda principalmente uno scenario di diversi giorni di combattimenti che danneggerebbe il turismo, che gli imprenditori della zona sperano di rivedere. Affermano di riconoscere una perdita di reddito a causa delle segnalazioni di crescenti attacchi e tensioni al confine.
24 nov 2025 05:54
Ben Gvir in villaggio beduino: io qui sono il padrone di casa
Il ministro per la Sicurezza Nazionale di Israele Itamar Ben Gvir ha visitato il villaggio beduino del Negev di Lakiya per la seconda volta questo mese, scatenando la rabbia dei residenti dopo che la polizia ha bloccato l'ingresso del paese con blocchi di cemento. La sua visita e i posti di blocco seguono una nuova operazione della polizia volta a combattere la crescente criminalità e il traffico di armi tra i beduini del Negev, soprannominata Operazione Nuovo Ordine. Ben Gvir, durante la sua visita insieme al capo della polizia del Distretto Meridionale Haim Bublil, è stato ripreso mentre litigava con il parlamentare di Ra'am Walid al-Hawashleh. Un filmato mostra Ben Gvir dichiarare di essere il "padrone di casa" nella città araba, mentre al-Hawashleh lo deride definendolo razzista. "Falceremo chiunque sia cattivo, non ho paura di loro, sono io il padrone di casa qui", dice, prima di urlare "barra", che in arabo significa "fuori", ad al-Hawashleh, un insulto che usa spesso per respingere le critiche dei legislatori arabi. "Razzista, non hai fatto nulla per gli omicidi nella società araba", dice al-Hawashleh mentre insegue il ministro mentre prosegue lungo la strada con il suo entourage. "Stai solo facendo delle provocazioni qui". Un filmato successivo della visita mostra decine di residenti che scherniscono il ministro di estrema destra mentre saluta dalla sua auto, prima di salire a bordo.