Si è concluso l'incontro delle imprese a Palazzo Chigi con il premier Mario Monti. "Con il governo c'è stato un clima costruttivo. Noi abbiamo fatto le nostre osservazioni e i ministri presenti hanno risposto in modo molto puntuale", ha commentato il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, aggiungendo che, dopo la riunione si augura un autunno "un po' meno bollente" e che sia "l'avvio di un colloquio che speriamo possa continuare".
"Disoccupazione giovanile mi angoscia"
"I dati sulla disoccupazione giovanile, oltre il 35%, come imprenditore e cittadino mi angosciano". Così il presidente di Confindustria, che ha difeso anche il comparto farmaceutico.
"L'industria farmaceutica non va penalizzata ma sostenuta". "Abbiamo sottolineato all'esecutivo la situazione di questo settore che ci preoccupa particolarmente - ha aggiunto Squinzi -. L'industria farmaceutica è stata oggetto negli ultimi mesi di numerosi provvedimenti che l'hanno depotenziata. Questo settore è strategico per il paese perché fa ricerca e innovazione e non va penalizzato ma sostenuto".
Monti: "Abbattere lo spread produttività"
"Oltre allo spread sugli interessi sui titoli di stato, che incide negativamente sul costo del credito e sugli investimenti delle imprese, assume grande rilievo lo spread di produttività, che altrettanto pesantemente incide sulla capacità competitiva aziendale", è stato l'invito del premier alle imprese.
L'agenda del governo
Il governo dai prossimi provvedimenti continuerà a intervenire su fattori di contesto fondamentali per la produttività e la competitività delle imprese come le infrastrutture (per cui si punta a sbloccare investimenti per un totale di 50 miliardi di euro entro fine legislatura), l'innovazione e la ricerca (con i prossimi provvedimenti sull'agenda digitale), la semplificazione fiscale e l'efficienza della macchina giudiziaria".