Acquistare titoli pubblici fino a tre anni "sul mercato secondario non costituisce un finanziamento monetario agli Stati". Mario Draghi lo ha detto nella sua audizione a porte chiuse davanti all'Europarlamento. L'intervento precede di tre giorni la riunione del Consiglio direttivo nel quale la Banca centrale europea dovrebbe decidere se acquistare titoli dei Paesi sotto pressione speculativa.
Merkel: "I mercati non hanno aiutato la gente"
Draghi ha parlato nel giorno in cui per Angela Merkel "è tempo che la politica porti lo spirito dell'economia sociale nella finanza", anche perché "i mercati finanziari negli ultimi 5 anni non hanno affatto aiutato la gente". In un intervento pubblico in Baviera, la Cancelliera tedesca ha sottolineato come "in una fase così difficile" i Paesi deboli dell'Eurozona "si sono guadagnati la nostra solidarietà e il nostro augurio per il superamento delle loro difficoltà". In sostanza, un'apertura di credito della Merkel che ha aggiunto: "Pochi si sono arricchiti e molti, nel mondo, hanno dovuto pagare".
Intanto, a Bruxelles, Draghi, rispondendo alla domanda di un europarlamentare tedesco, secondo quanto riferito da fonti presenti all'audizione, ha detto: "Io non sono un avvocato, ma l'acquisto di bond a breve rispetta l'interpretazione dei Trattati e non costituisce una violazione dello statuto della Bce".
Il presidente dell'Eurotower, secondo le stesse fonti, ha poi precisato che non è stato ancora deciso se e quando la Banca centrale europea comprerà bond sul mercato secondario, ma che, "nell'eventualità in cui fosse necessario, lo potrà fare, perché rientra nell'ambito del nostro mandato" e gli Stati per i quali lo farebbe sarebbero sottoposti ad alcune condizioni.
"Mercati più calmi ma c'è ancora incertezza"
Parlando poi della situazione finanziaria e delle Borse, Draghi ha aggiunto che la situazione dell'economia europea si è calmata ma è ancora fragile e resta incerta. Il presidente della Bce ha definito "debole" il dato sulla crescita, pur riconoscendo che è in corso una "graduale ripresa". Il permanere di rischi riguardo a crescita e inflazione (che dovrebbe tornare sotto il 2% nel 2013), secondo quanto detto da Draghi nell'audizione, rende necessario il mantenimento degli impegni da parte dei paesi dell'euro.
"Unione bancaria, soluzione mista"
Il presidente Bce resta intanto in attesa della proposta della Commissione europea sulla unione bancaria e si è limitato a indicare che "ci sarà una soluzione mista". Per "mista" Draghi intende il rapporto fra la vigilanza centralizzata nella Bce e l'azione di vigilanza delle autorità nazionali. La proposta della commissione sarà presentata e varata dall'esecutivo Ue la prossima settimana.
Draghi: "Euro irreversibile"
Draghi ha infine ribadito che "l'euro è irreversibile" e che ci sono tutte le intenzioni di mantenere la Grecia nell'Eurozona.