Raffica di rincari al ritorno dalle ferie per gli italiani: secondo il Codacons solo per gli alimenti si prevede una maggiore spesa di 550 euro a famiglia. Per l'associazione dei consumatori, "la riapertura dei negozi e delle attività commerciali è accompagnato da un aumento generalizzato dei prezzi, mediamente del 5% sui prodotti di largo consumo, con punte fino al +10% per quei beni legati strettamente alle quotazioni dei carburanti".
Per il Codacons, la benzina è la maggiore colpevole degli aumenti: "L'abnorme aumento dei listini dei carburanti e le sconsiderate accise che gravano su benzina e gasolio, stanno comportando un incremento dei costi che viene scaricato sui consumatori finali", sottolinea il presidente dell'associazioni dei consumatori, Carlo Rienzi.
"Una raffica di rincari di prezzi e tariffe in tutti i settori - denuncia il Codacons - si sta abbattendo sulle tasche degli italiani". Le famiglie, secondo l'associazione dei consumatori, reagiranno ai rincari con "una forte riduzione dei consumi, che di questo passo proseguirà fino a fine anno, costringendo i consumatori ad un Natale gelido sul fronte degli acquisti".
Prezzi benzina ai massimi storici, ultimo weekend di sconti
I prezzi dei carburanti restano fermi, sia per quanto riguarda i picchi di benzina e diesel (ai massimi storici rispettivamente a 2,019 e 1,852 euro il litro) che le medie stabili (1,929 e 1,812) mentre si allontana la speranza di una discesa visto che ieri sui mercati internazionali si è registrato un rimbalzo che, specie sulla benzina, ha pressoché annullato la precedente discesa.
Con oggi finisce inoltre l'ultimo week end nei quali, nei distributori self, si sono praticati durante l'estate, forti sconti sui carburanti.
Per 8 famiglie su 10 scatta il caro libri
Per più di 8 famiglie su 10 (84%) è scattato l'allarme caro libri. Nuove edizioni di libri da acquistare, figli che esigono nuovi zaini e astucci, tetto di spesa alzato dal ministero dell'Istruzione: è quanto emerge da un'indagine promossa da Libreriamo.
All'interno della spesa scolastica, la spesa che più preoccupa gli italiani riguarda i libri scolatici (43%), quindi la cancelleria e gli accessori (27%) e gli abbonamenti ai mezzi (13%). Segnalazioni di rincari giungono da diverse associazioni di consumatori secondo cui una famiglia quest'anno spenderà mediamente 100 euro in più rispetto al 2011 per mandare i figli a scuola, di cui una cifra media pari a 507euro (+5%) per l'acquisto di libri e dizionari.