Per otto famiglie su dieci suona il campanello d'allarme per i costi connessi alla frequenza scolastica. Tra nuovi libri da acquistare, quaderni, diari e materiale scolastico vario, il bilancio domestico è sempre più a rischio. La spesa che maggiormente preoccupa è quella relativa all’acquisto dei testi scolastici. Ma di chi è la colpa?
CARO LIBRI: ALLA BASE CI SONO LE ADOZIONI DEI TESTI
TETTO DI SPESA, QUESTO SCONOSCIUTO
EDITORI FURBETTI E TESTI INUTILI Nel mirino dell'indagine di Libreriamo sono finite anche le edizioni rinnovate e i vari supporti didattici, per lo più inutili, che molti editori propongono al fine di aumentare le vendite. La normativa sulle nuove edizioni c'è, ma viene facilmente aggirata cambiando il titolo del libro e mettendo in vendita diversi testi dai contenuti simili. Ad arginare gli allarmismi interviene Piero Fiechter, amministratore della catena "Il Libraccio", che tiene a precisare: "L’aumento del prezzo di copertina è più basso rispetto ad altri settori colpiti dall’inflazione. Le cifre che le famiglie arrivano a spendere sembrano esagerate in quanto l’acquisto di materiale scolastico è una spesa, anche per piùdi un figlio, concentrata in un unico momento dell’anno".
I CONSIGLI DEGLI ESPERTI PER UNA SPESA RAGIONATA Dunque quale possibili soluzioni potrebbero essere attivate per porre un freno alle spese per l'istruzione? Secondo gli esperti, si potrebbe risparmiare acquistando libri usati all’interno dei mercatini (43%), vigilando sul rispetto delle norme da parte dell’istituto scolastico (37%) o prendendo i testi da librerie online (31%). Ma un grosso lavoro deve essere fatto anche a monte, infatti nell'adozione dei libri si dovrebbero rispettare i tetti di spesa, preferire i libri che costano di meno e valutare effettivamente se adottare una nuova edizione. Il primo passo, spetta dunque agli insegnanti.
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