L'euro precipita sotto quota 1,08 contro il dollaro, dopo che mercoledì pomeriggio il valore della moneta unica aveva superato il rapporto 1,09 nei confronti del biglietto verde. Le parole del Segretario di Stato Usa Colin Powell, che ha lanciato la sua dura requisitoria contro l'Iraq, accusandolo di nascondere armi di distruzione di massa, continuano quindi a sostenere la moneta americana.
Nelle prime ore della mattinata il rapporto tra euro e dollaro si attesta intorno a quota 1,0781, cioè sugli stessi livelli delle ultime battute di ieri a New York. La quotazione indicativa della Banca centrale europea di ieri pomeriggio, che precedeva l'intervento di Powell, era stata invece pari a 1,091. Il dollaro/yen passa di mano poco sotto quota 120, a 119,95, contro 120,6 nel finale americano. L'euro/yen intanto vale 129,36 contro 130,3 delle indicative Bce.
Con le accuse lanciate da Powell nei confronti del regime di Saddam Hussein, la moneta americana torna così a risollevarsi. La quasi certezza che si va ormai verso un conflitto armato contro l'Iraq infatti dà più certezze all'economia, che spera in una guerra lampo. D'altra parte, in passato, le guerre, dopo aver inizialmente affossato i mercati azionari, hanno sempre dato una mano alla ripresa. E il mercato crede che questo fenomeno si ripeta. Per gli sviluppi internazionali, si aspetta comunque il prossimo rapporto degli ispettori Onu, atteso il 14 febbraio.