Tragedia in Sardegna, nel mare di Cannigione (Arzachena). Una bambina di 9 anni è morta mentre era intenta a frequentare un corso di immersione con le bombole nel mare antistante la spiaggia dell'Isuledda. La piccola potrebbe aver avuto un malore, ma non si escludono altre ipotesi. Disposta l'autopsia per chiarire la causa del decesso. Inutile l'intervento tempestivo dei soccorritori che hanno cercato di rianimare la bimba.
Asfissia da annegamento o qualcosa di letale nell’aria respirata dalle bombole: questo ciò che, accanto al possibile malore, viene ipotizzato come spiegazione della tragedia. Per capire le cause, come riporato da "La Nuova Sardegna", il magistrato inquirente, il sostituto procuratore della Repubblica Angelo Beccu, ha disposto la perizia autoptica, che si terrà presso l'Università di Sassari, dove la salma della piccola è stata trasferita.
La bambina, Elisa Cecchetti, era originaria di Ponsacco (in provincia di Pisa) e si trovava in vacanza con la famiglia - il padre Alessandro, 42 anni, la madre e una sorellina di sette - nel camping "L’Isuledda" di Cannigione. Per passare un pomeriggio di divertimento aveva deciso di partecipare al corso per mini-sub organizzato all'interno del centro. Dopo la lezione teorica, si è passati alla pratica ed è lì, in appena un metro d'acqua, che è avvenuta la tragedia.