Era una promessa del cinema, ma nel 1993 a soli 23 anni, quando era all'apice della sua carriera, River Phoenix fu stroncato da un'overdose di droghe. Quasi vent'anni dopo, il regista George Sluizer è riuscito a finire "Dark Blood", l'ultimo film dell'attore che era rimasto incompiuto. La pellicola sarà presentata in anteprima al Netherlands Film Festival di Utrecht il 27 settembre.
Phoenix morì la notte di Halloween del 1993 fuori della Vip Room di Los Angeles, un club in parte di Johnny Depp in cui stava suonando con il suo gruppo, gli Aleka Attics. Dopo aver ingerito Speedball (un cocktail di droghe formato da eroina e cocaina) River cominciò a stare male davanti al fratello Joaquin e allo stesso Depp.
I soccorsi però non arrivarono in tempo e quando un'ambulanza giunse sul luogo, River era già morto sul marciapiede. In "Dark Blood", il film che stava girando, vestiva i panni di un giovane vedovo che prende la decisione di andare a vivere nel deserto in attesa della fine del mondo. In questi anni il regista ha custodito gelosamente il materiale e dopo quasi vent'anni ha montato la pellicola che finalmente vedrà la luce. Come ultimo omaggio a Phoenix.