La Borsa di Milano chiude in forte perdita, trascinata giù soprattutto da bancari, assicurativi e telefonici. Il Mibtel perde il 2,58% a 16.514 punti, il Mib30 il 2,93% a 22.500, il Numtel il 3,75% a 1.181. A pesare è il clima di grande incertezza che precede il rapporto di Colin Powell alle Nazioni Unite. Il segretario di Stato americono dovrebbe presentare davanti al consiglio di sicurezza le prove che dimostrano la violazione di Baghdad della risoluzione Onu sul disarmo.
A Piazza Affari scivolano soprattutto bancari e telefonici. Tra i bancari e risparmio gestito venduti Fideuram (-6,1%) e Mediolanum (-5,71%), in attesa dei dati preliminari sui fondi di domani. Perdite più contenute per Antonveneta(-0,49%). Scivolano nel finale anche Intesa (-3,24%) e Unicredito (-2,66%), che avevano mantenuto un andamento discreto in corso di seduta.
In lettera anche nel resto dell'Europa gli assicurativi, protagonisti del rimbalzo di ieri: Ras -1,83%, più pesanti Aalleanza -3,43%, Generali -3,29% .
Accanto agli assicurativi sono i tecnologici ad accusare i ribassi più consistenti, con STM che chiude con un -4,48%.
Seat inizialmente in controtendenza, era balzata in territorio positivo sul ritorno di voci speculative , poi smentite e alla fine ha chiuso a -2,4%. Lettera pesante su Mediaset (-5,73%) che corregge dopo il rialzo tecnico di ieri innescato dall'upgrade di Ubs a "buy".
Fiat termina meglio dei concorrenti europei in calo dell'1,41% , mentreIfil chiude in rialzo dello 0,49% con volumi superiori alle media giornaliera.
Sul Midex, Recordati tiene il rialzo chiudendo a +0,71% con scambi due volte e mezzo la media dopo aver annunciato risultati preliminari per il 2002 in linea con le attese. Bene anche Beni stabili +0,58% ma i volumi restano al lumicino.
Lazio (+6,74%) prosegue la corsa di ieri e termina con volumi oltre quattro volte la media, confermando la sua natura di titolo speculativo.
Titolo più pesante del Numtel è Tiscali (-7,21%) volata ieri sull'annuncio dell'acquisizione dell'Isp spagnolo Airtelnet da Vodafone.