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Merkel martella: "Senza controlli niente aiuti" "L'anti spread solo con delle contropartite"

Il mese di agosto si preannuncia bollente sulle aste dei bond e senza la ratifiche dei Parlamenti l'Italia non avrà lo scudo

LaPresse

"Non ci sarà solidarietà", in Europa, "senza controlli". Lo ha dichiarato in un'intervista alla Zdf Angela Merkel, ricordando che "se si ha una moneta comune questo significa, naturalmente, che oltre ai vantaggi ci sono degli obblighi e che le decisioni politiche di ogni singolo membro hanno effetto sugli altri Paesi". "Qualunque tentativo di dire 'siamo solidali senza contropartite', non avrà alcuna possibilità con me o con la Germania", ha aggiunto.

L'anti spread inattivo senza le ratifiche
Finché Italia e soprattutto la Germania non avranno ratificato il trattato per il fondo salvastati permanente Esm, le risorse saranno limitate al centinaio di miliardi rimasti in dotazione allo Efsf. In più la Cancelliera Merkel è tornata a martellare sul rigore: "non avranno chance" ha detto alla tv tedesca "tutti i tentativi di chiedere solidarietà senza alcuna contropartita". E se il presidente dell'Eurogruppo, Jean Claude Juncker, parlando con lo Spiegel, ha affermato che "nessuno" dei 17 leader di Eurolandia "si aspetta che l'Italia possa aver bisogno di aiuti", ha anche ricordato che "se richiedesse un salvataggio dovrebbe sottoporsi alle regole di supervisione esistenti".

Madrid deve garantire il salvataggio delle banche
Inoltre la Merkel ha legato chiesto che il salvataggio delle banche spagnole sia "garantito dal governo". Unica apertura all'ottimismo, quando ha concesso che "si è sulla buona strada" e "si è fatto più negli ultimi mesi che negli anni precedenti" per risolvere la crisi. Un altro passo nella lunga marcia sarà fatto venerdì prossimo quando i ministri delle finanze dell'Eurogruppo, probabilmente in videoconferenza, daranno l'approvazione formale al "memorandum d'intesa" con le condizioni per la ricapitalizzazione delle banche e la ristrutturazione - con un programma che si concluderà in 12 mesi - delle banche spagnole.

La guerra d'agosto dei bond
Nei palazzi delle istituzioni europee negano la nascita di una "task force" anti-spread, ma si dà per scontato il contatto tra le cancellerie per reagire alle possibili emergenze estive. E' in questo scenario che potrebbe essere usato lo scudo, che comunque non scatterebbe automaticamente (lo stato deve richiedere l'intervento e dimostrare di essere adempiente, dopo una valutazione della Bce e l'approvazione dell'Eurogruppo, scatterebbe il "monitoraggio" Bce-Commissione) nè gratuito. Soprattutto rischia di avere risorse troppo limitate di fronte a un debito da quasi 2.000 miliardi come quello dell'Italia. Fino alla ratifica dello Esm da 500 miliardi, solo quanto resta dello Efsf (dei 440 miliardi iniziali, 130 sono stati impegnati per la Grecia, 85 per l'Irlanda, 80 per il Portogallo e fino a 100 per la Spagna).

Si attende il voto dei Parlamenti
L'avvio operativo del fondo salva-stati permanente è teoricamente slittato al primo agosto, ma è legato alle ratifiche parlamentari. Il premier Monti ha chiesto il via libera prima della pausa estiva dei lavori. Più complessa la situazione in casa Merkel, dove - prima che il trattato possa essere portato davanti al Bundestag - la Corte Costituzionale di Karlsruhe dovrà esprimersi su migliaia di ricorsi che ne mettono in dubbio la costituzionalità.

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