"più efficienza"

Tribunali, Severino: "Taglio è svolta epocale""Garantiti più risparmi e maggior efficienza"

Il provvedimento varato dal Cdm, assicura il Guardasigilli, "cambierà la geografia giudiziaria del nostro Paese". Il riordino degli uffici giudiziari - afferma - "non è una resa alla criminalità"

© Ansa

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La revisione delle circoscrizioni giudiziarie approvato dal Consiglio dei ministri è, secondo il ministro della Giustizia, Paola Severino, "una riforma epocale". Per il Guardasigilli il provvedimento "cambia la geografia giudiziaria del Paese, ferma all'epoca dell'unità d'Italia, quando si girava con le carrozze e non con i treni ad alta velocità". Il ministro ha anche annunciato l'abolizione di 674 giudici di pace "su base di criteri oggettivi".

"Con accorpamento più efficienza"
Presentando a Palazzo Chigi il provvedimento varato dal Cdm in maniera "ampiamente condivisa", il ministro Severino ha sottolineato come il provvedimento, che prevede la soppressione di 37 tribunali e di 38 procure, nonché la cancellazione di 220 sezioni distaccate esistenti in tutta Italia, "segua criteri di efficienza", perchè "tribunali troppo piccoli o al contrario eccessivamente grandi hanno produttività più bassa della media".

"Risparmio che salva il sistema giustizia"
Non si tratta solo di un recupero di efficienza. "La riduzione degli uffici giudiziari - afferma il Guardasigilli - comporterà anche risparmi di spesa, pari a quasi 3 milioni di euro per il 2012, oltre 17 milioni per il 2013 e 31 milioni per il 2014". Un risparmio che "non è avvenuto in danno dell'efficienza ma ha salvato il sistema giustizia che non può essere intaccato nel suo funzionamento. Un provvedimento di solo risparmio di spesa, invece, avrebbe negato giustizia ai cittadini".

"Nessuna resa a criminalità"
Con il riordino degli uffici giudiziari "si è potuto tagliare i rami secchi". "Non si tratta di un favore fatto alla criminalita e chi dovesse dire il contrario, chi parla di una resa, - assicura il ministro - sarebbe una persona non disinteressata". Il Guardasigilli ha ribadito poi di essere stata "molto sorpresa nel vedere reazioni negative prima ancora di sapere quali sarebbero stati gli uffici soppressi".

"Non si è aperto mercatino dei tribunali"
"Eventuali ulteriori modifiche le lascio a criteri pubblici e parlamentari. Resto aperta a tutti i contributi costruttivi, ma non ai localismi e ai contributi non motivati", ha proseguito Severino. "Non si pensi - ha voluto precisare - che si sia aperto un mercatino dei tribunali. La discussione in Parlamento garantirà la massima trasparenza".

"Trasferimento tribunali sarà graduale"
"Non c'è - ha detto il ministro - una saracinesca che può chiudere un tribunale: ci saranno 18 mesi per il graduale trasfermento di personale. Per gli edifici si prevede che nel giro di cinque anni si potrà completare il trasferimento. Laddove ci sono le condizioni, l'attuazione deve essere immediata".

"No legame con spending review"
"Il riordino dei distretti giudiziari - ha precisato il Guardasigilli - non può essere considerato un provvedimento legato alla spending review". "Per un criterio cronologico e di origine, la riforma deriva - ha spiegato il ministro - dalla delega che aveva il precedente governo e che questo governo ha ereditato, una delega che consentiva la riorganizzazione dei tribunali e delle aree giudiziarie, per rendere efficiente giustizia anche attraverso la redistribuzione giudiziaria" con l'obiettivo di "mantenere in piedi solo quei presidi con dimensione necessaria e sufficiente a dare risultati".