I mercati finanziari sono da tempo in preda alla incertezza e alla volatilità. Gli investitori, impauriti dalle perdite accumulate sugli investimenti in azioni e disorientati dal continuo calo dei tassi di interesse offerto dai titoli obbligazionari, cercano ancore più sicure a cui aggrapparsi e preferiscono dirottare i loro risparmi verso investimenti tangibili come gli immobili o i metalli preziosi.
E se l'oro, dopo un periodo di ibernazione, ha rialzato la testa e ogni giorno tocca nuovi massimi, non è da meno il platino.
Il metallo bianco utilizzato sia nell'industria dei gioielli che nei settori automobilistico e dell'elettronica, infatti, è salito ai massimi degli ultimi 23 anni, toccando quota 690 dollari per oncia.
Un vero e proprio exploit soprattutto nell'ultimo anno, periodo in cui il costo del metallo è balzato di oltre il 14%. Ai livelli più alti dal marzo del 1980, quando arrivò a 1.047.
Così, mentre scarseggiano i guru disposti a mettere la mano sul fuoco per un pronto recupero degli indici azionari, abbondano gli esperti che reclamizzano, in questa situazione, dei metalli preziosi.
Ma a far schizzare verso l'alto le quotazioni del platino, oltre che la corsa agli investimenti "meno rischiosi", sono soprattutto il deficit di produzione globale, il timore di un ulteriore calo dell'output da parte di Russia e Sud Africa, principali produttori mondiali e le tensioni per le trattative salariali alla Norilsk Nickel, quinto produttore mondiale, che dovrebbero concludersi a breve.
Di sostegno inoltre è la continua e crescente domanda dal settore auto. Nel mercato europeo dell'automobile, la fetta di platino destinata ai motori diesel è aumentata di quasi un terzo, effetto questo dell'imposizione dei regolamenti europei sulle emissioni. In America del Nord il motivo principale dell'aumento nella richiesta è da far risalire alla fabbricazione da parte delle industrie delle quattro ruote di catalizzatori con percentuali di platino via via crescenti, per arrivare in futuro alla totale sostituzione del palladio.