A Ginevra

Caos Siria,Onu: "Accordo per transizione"

Il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton: "Assad ha i giorni contati". Per Il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, l'accordo non implica che il presidente siriano debba dimettersi

© Ap/Lapresse

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La riunione del Gruppo di Azione sulla Siria ha raggiunto un accordo per una transizione nel Paese. Lo ha annunciato l'inviato internazionale per la Siria Kofi Annan. "Il presidente siriano Bashar Al Assad deve capire che i suoi giorni sono contati" ha commentato il Segretario di Stato Usa, Hillary Clinton.

La genericità e le scarse chance di attuazione dell'accordo raggiunto a Ginevra dal Gruppo di Contatto sulla Siria (lontano anni luce dall'obiettivo concreto di fermare le violenze) rappresenta però un ulteriore vittoria della Russia, principale alleato di Damasco.

Il ministro degli Esteri, Serghei Lavrov, ha infatti sottolineato che il testo dell'intesa non prevede in alcun modo che il presidente Assad debba dimettersi. Il testo uscito dall'incontro, infatti, a differenza della bozza iniziale, prevede che del "governo di transizione di unità nazionale" potranno far parte anche "esponenti dell'attuale governo", espressione di Assad.

D'opinione diversa gli altri Paesi occidentali. Il governo di transizione in Siria "sarà scelto per mutuo consenso, cosa che esclude i massacratori". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius. In queste condizioni "non c'è dubbio che il presidente siriano debba lasciare il potere", ha aggiunto il ministro francese aggiungendo che è impensabile "che possa stabilire quell'ambiente neutrale" chiesto dall'accordo.

Terzi: "Assad non potrà avere un ruolo"
In Siria "il processo di transizione politica dovrà essere guidato dal popolo siriano. Un processo in cui Assad non potrà avere un ruolo non perché lo decidiamo noi ma perché ha perso qualsiasi legittimità proprio agli occhi del popolo". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Giulio Terzi. Il titolare della Farnesina "ha invitato l'opposizione siriana a dare prova di responsabilità, unità e collaborazione per l'applicazione dei principi stabiliti a Ginevra, indicando nella prossima riunione che si terrà al Cairo lunedì e martedì proprio tra i rappresentanti delle opposizioni", riunione cui parteciperà anche l'Italia, una "scadenza molto importante per lo sviluppo di questo processo".