Hanno un fisico da paura e una grinta da vendere. Sono le campionesse del beach volley che, al Foro Italico di Roma, si sfidano a suon di schiacciate e... di lato B. La loro divisa è un micro bikini colorato che evidenzia quei marmorei glutei pronti a dimenarsi da un lato all'altro del campo sabbioso. Nel corso degli anni sono stati spesso premiati i sederi brasiliani, ma a guardarli bene, tutti meriterebbero di salire sul podio.
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A chi, quando si parla di beach volley femminile, prima di tutto non vengono in mente quei lati B assolutamente perfetti? Alti e tonici, senza imperfezioni e (poco) contenuti in quei miseri slip, sono davvero molto sexy. Senza nulla togliere alla disciplina sportiva, sono loro la vera attrazione.
E' di pochi mesi fa notizia che la Federazione internazionale pallavolo ha adottato un nuovo regolamento riguardante le divise delle giocatrici di beach volley che partecipano ai giochi olimpici. Per loro sono previsti "pantaloncini di una lunghezza massima di tre centimetri sopra il ginocchio, e top con o senza maniche". Il motivo lo spiega il portavoce della federazione Richard Baker: "Molte nazioni hanno avanzato eccezioni di tipo culturale o religioso, e quindi le regole per le uniformi dovevano diventare più flessibili". Anche se il bikini corto, al momento, non sarà abolito del tutto.
A Roma le giocatrici del FIBV Beach Volleyball Swatch World Tour 2012 continuano a indossare le solite "vecchie" divise che coprono appena le parti intime. Del resto non si tratta di Olimpiadi. E se per loro è una questione di comodità, per i tifosi rimane una questione di... sguardi.