macabra scoperta

Milano,notaio uccide amante e si toglie la vitaBiglietto alla moglie: "E' tutta colpa mia"

I vicini hanno udito degli spari provenienti dall'appartamento del professionista durante la partita Italia-Spagna. Poi, questa mattina, il ritrovamento dei corpi

© LaPresse

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Un notaio milanese, Vincenzo Ialenti, 45 anni, con uno studio a Trezzano sul Naviglio, e la sua compagna, una donna russa di 30 anni, sono stati trovati morti all'interno dell'abitazione dell'uomo in piazza Lega Lombarda, nel centro di Milano. I corpi giacevano l'uno sull'altro e gli inquirenti della polizia ipotizzano che il professionista abbia ucciso la donna e poi si sia tolto la vita. I decessi risalgono a domenica sera.

Vincenzo Ialenti e la compagna avevano una relazione da qualche anno. La ragazza viveva da circa un anno nell'appartamento in piazza Lega Lombarda. Secondo i vicini, avrebbe visto la consorte per l'ultima volta sabato sera. "Li vedevo passare spesso insieme - ha raccontato il titolare di un locale che si trova a poca distanza dal palazzo di Piazza Lega Lombarda -. Era impossibile non notarli, lei bellissima, appariscente, lui piccolino, elegante ma sempre molto nervoso".

Domenica sera, durante la partita di calcio Italia-Spagna, erano stati uditi degli spari provenienti dall'appartamento di Ialenti.

Un biglietto alla moglie: "E' tutta colpa mia"
nel biglietto lasciato dal notaio milanese ci sarebbe un messaggio diretto alla moglie: "La colpa della situazione è tutta mia". Ialenti, nel descrivere la sua compagna di una vita, ha scritto: "Sei la moglie più dolce del mondo". Nel messaggio non ci sarebbe alcun riferimento diretto all'omicidio - suicidio, spiegano gli inquirenti, anche se lo scritto sembra lasciare pochi dubbi sulla dinamica dei fatti.

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