SCOMMESSOPOLI E DINTORNI

Scommesse, pm: "Superflua la convocazione di Buffon". Sentiti dal gip Mauri, Milanetto e Turati

Il portiere contro i blitz annunciati: "Basta con le speculazioni". Milanetto: "Ci sono altre partite"

© LaPresse

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Non è prevista la convocazione di Gianluigi Buffon nell'inchiesta sul calcioscommesse. Così il pm Roberto Di Martino. "Se Buffon è a conoscenza di fatti o, come dice lui, di morti o feriti prenda l'iniziativa e venga a dirmi quello che sa", afferma il pm. "Diversamente - aggiunge - io non vedo motivo per convocarlo nel mio ufficio".

Il pm di Cremona, Roberto Di Martino ha spiegato come, dal suo punto di vista, sia "superfluo" sentire il portiere della Nazionale dopo le sue ultime dichiarazioni. Riguardo le perquisizioni di Coverciano e dell'abitazione dell'allenatore della Juventus Antonio Conte, Di Martino ha detto di ''comprendere la reazione'' delle persone interessate ma ha precisato che ''le perquisizioni si possono fare solamente in un modo e questo è stato fatto''.

Buffon: "Non si specula sulle vite umane"
Poche ore prima Gigi Buffon aveva alzato la voce da Coverciano, dove si parla poco di calcio e molto di giustizia sportiva e non. "Ho piena fiducia nei pm - ha spiegato  - perché non c'è nulla di peggio che giocare o speculare sulla vita delle persone". E ancora: "Ci sono operazioni giudiziarie, e voi giornalisti lo sapete 3 o 4 mesi prima. Uno parla con i pm e voi sapete tutto 10 minuti dopo: è una vergogna. Fuori da Coverciano c'erano le telecamere alle ore 6". 

Juve-Lecce, l'sms: "Ma hai scommesso?"
"Sul web dicono che hai scommesso...". E' l'sms che il portiere ha raccontato di aver ricevuto dopo lo svarione di Juve-Lecce, che costo' alla squadra bianconera il pari in casa in piena corsa scudetto. "Un giornalista me lo ha mandato. Se sei così tarato da pensare male, davvero non so cosa dire. Sono offese che mi disarmano", ha detto ancora il portiere azzurro. Secco "no", poi, alla proposta di fermare il calcio per sanare la situazione. "Cosa succederebbe se fermassimo il calcio per due o tre anni? Che l'85% dei calciatori, quelli onesti, rimarrebbero senza lavoro. Io, magari, un altro lo trovo. Ma tanti colleghi no''. 

Davanti al gip Mauri, Milanetto e Turati
Il capitano della Lazio Stefano Mauri è stato per ore davanti al gip per cercare di uscire dal carcere. Sentiti anche l'ex Genoa Omar Milanetto e il giocatore del Modena Marco Turati (prima al Grosseto). I due avrebbero fornito un contributo che potrebbe ulteriormente ampliare il campo di un'indagine che vede sempre più compromesse anche le società. Mauri è arrivato in tribunale a Cremona a bordo di un furgone della Polizia penitenziaria, con il viso coperto dal cappuccio di una felpa nera.

Milanetto parla di altre partite
E' stato Milanetto il primo a essere interrogato e a parlare di altre partite oltre a quella Lazio-Genoa che gli è contestata nell'ordinanza di custodia cautelare che l'ha portato agli arresti. Il giocatore, secondo il suo avvocato, Mattia Grassani, avrebbe chiarito due fatti: la sua conoscenza con il bosniaco Sergio Altic e la riunione a Modena in cui ha incontrato Mauri. Milanetto avrebbe quindi definito la sua carcerazione "ingiusta e pesante".

Turati punta il dito contro le società
Il giocatore di Modena e Grosseto, Marco Turati, ha chiamato in causa direttamente le dirigenze di Grosseto ed Ancona (i direttori sportivi in particolare) che si sarebbero accordate sul risultato. I suoi legali hanno definito "collaborativo ed esaustivo" l'interrogatorio e confidano nell'accoglimento della richiesta di revoca della misura cautelare.

Napoli, a rischio l'Europa League
La Procura di Napoli, intanto, ha notificato la chiusura delle indagini nei confronti dell'ex portiere partenopeo Matteo Gianello e dell'ex Chievo, Silvio Giusti. I due avrebbero cercato di truccare il risultato di diverse partite, tra cui Sampdoria-Napoli della stagione 2009/2010. Se la circostanza dovesse essere confermata, per il Napoli sarebbe a rischio l'Europa League.