decisione della corte suprema

Wikileaks, Assange perde il ricorso in GbAdesso dovrà essere estradato in Svezia

Il padre del sito di informazioni riservate aveva fatto il ricorso contro l'estradizione. A Stoccolma dovrà rispondere dell'accusa di molestie sessuali

© Ap/Lapresse

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Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, dovrà essere estradato in Svezia. La corte suprema britannica ha infatti bocciato il ricorso presentato dal padre del sito proprio contro l'estradizione nel suo Paese d'origine. Assange dovrà dunque rientrare a Stoccolma, dove sarà chiamato a rispondere alle accuse di molestie sessuali presentate contro di lui.

Confermando le sentenze dei tribunali di prima istanza, il massimo organo giurisdizionale britannico, a cui si erano rivolti i legali di Assange, obbliga il fondatore di WikiLeaks a tornare nel proprio Paese per affrontare quattro capi d'accusa per abusi e molestie sessuali avanzate da due donne.

Assange ha ora 14 giorni di tempo per presentare ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo, ma i suoi avvocati ritengono che questo difficilmente fermerebbe l'estradizione. Mentre la procura svedese sostiene che il mandato d'arresto sia valido e debba essere rispettato.