La Grecia ce la farà ad evitare la catastrofe? "Può succedere di tutto, ma l'esito più probabile è quello positivo per la Grecia e quindi per tutti noi". Lo ha detto il premier Mario Monti. Gli eurobond ci saranno "se l'Eurozona lo vorrà e quindi anche la Germania", ha aggiunto. "La nostra linea di azione non può essere semplicemente, come qualcuno vorrebbe, picchiare i pugni sul tavolo. A Bruxelles il pugno cadrebbe nel vuoto, rimbalzerebbe".
"La Grecia non ha avuto il presidente Napolitano che ha detto: 'Non voglio nuove elezioni e vediamo se è possibile avere un governo con la partecipazione di tutti'. La sua decisione e quella molto responsabile dei partiti sono stati un passo importante per evitare all'Italia il destino greco", ha sottolineato il premier in un'intervista a Piazzapulita su La7. "La Grecia ha perso la sovranità, sono sotto le condizioni di Fondo Monetario, Banca Centrale, Commissione Ue. Perdere la propria sovranità perché altri ti dicono 'ecco i soldi ma decido io e non tu' è un'umiliazione pazzesca".
"Cosa c'era sotto la superficie" del boom greco prima del 2008? "Un concentrato di problemi, un sistema politico che vendeva illusioni a cittadini e una società civile che era basata sull'evasione fiscale dei piccoli e soprattutto dei grandi, la mancanza di concorrenza, il nepotismo la mancanza di meritocrazia, la corruzione e la falsificazione dei conti pubblici. Molto peggio dell'Italia"
Tornando all'Italia a chi gli chiede se ci sia stato il rischio ad ottobre 2011 di non poter pagare gli stipendi della Pubblica Amministrazione Monti ha risposto: "E' proprio così". "Chiedo agli italiani comprensione se siamo stati talvolta un po' brutali nel richiedere sacrifici" ma se non lo avessimo fatto "le conseguenze sarebbero state incalcolabili anche per la caduta di fiducia" nei confronti del nostro Paese.
"Imprese soffrono per calo della domanda interna"
"E' un problema serio la salute delle imprese che soffrono perché la domanda interna è molto bassa per le restrizioni" ma "il mercato interno riprenderà quando potremo allentare la stretta", afferma Monti. Ci sono "notizie cattive per il mercato interno ma c'è una forte capacità di esportazione, il settore dei mobili vede crescita dell'export di quasi il 3% con il Nord Est in testa ed il Veneto al 3,1%".
"Spero niente aumento dell'Iva, ma non prometto"
"Non sono in grado di dire" che non porteremo l'Iva al 23 per cento ad ottobre, dice ancora Monti. "Lo abbiamo dovuto decidere per rendere credibile l'impegno ad azzerare il disavanzo nel 2013 - aggiunge - non vendo promesse. Anche se c'è ancora la speranza di evitare l'aumento di 2 punti".
"A Bruxelles chiederemo decisioni forti"
"E' stato un vertice convocato per parlare senza tabù degli argomenti di oggi sapendo che non si sarebbe raggiunta una decisione, questo era un vertice straordinario in vista del 28 giugno dove si prenderanno decisioni mature e forti", ribadisce il premier Mario Monti a Piazza Pulita a proposito del vertice. "L'Europa ha sbagliato nell'avere richiesto un aggiustamento troppo rapido" alla Grecia. "Introdurre concorrenza, lotta a evasione corruzione e riduzione dell'avanzo pubblico in due tre anni, partendo da una situazione come quella greca - spiega - significa avere un cambiamento culturale e politico profondissimo in una società. Serve una generazione. L'Europa deve sapere aspettare e contemporaneamente premere ma non avere tendenza del troppo breve periodo".
"Spero usciremo presto dal tunnel"
"Penso che l'uscita dal tunnel possa arrivare abbastanza presto, ma non so dirle quando", ha detto inoltre il premier Mario Monti. Le imprese "italiane devono restare in Italia non per senso del dovere, ma perché l'Italia riesce a continuare ad esser un'attrattiva".