Brutta giornata a Piazza Affari con il Ftse Mib che ha chiuso a -3,68% sotto il peso dei bancari. Il listino milanese è il peggiore in un'Europa pesante per i timori sulla situazione della Grecia e le incognite sull'esito del vertice europeo. I tecnici finanziari dei ministri delle Finanze Ue stanno infatti preparando piani di reazione per l'uscita della Grecia dall'euro.
Chiusura in rosso per Piazza Affari con l'indice principale che torna sotto quota 13mila punti. Il Ftse Mib cede il 3,68% a 12.960,87 punti, mentre l'All Share lascia sul terreno il 3,60% a 13.908,98. In flessione anche l'indice Star che archivia la seduta a 10.021,41 punti (-2,42%).
I ministri delle finanze Ue: "Prepararsi all'uscita della Grecia dall'euro"
Ogni paese membro dell'Eurozona dovrà preparare uno scenario in vista dell'eventuale uscita della Grecia dall'euro. Lo hanno stabilito nel corso di una teleconferenza i tecnici dell'Ewg, il gruppo di lavoro dell'Eurogruppo, in pratica gli sherpa che preparano le riunioni dei ministri delle Finanze europei. "Il gruppo - spiega uno dei tecnici - ha concordato che ciascun paese dell'Eurozona prepari un piano di emergenza, individualmente, per capire le potenziali conseguenze di una fuoriuscita della Grecia".
Ma Atene smentisce
Il ministero delle Finanze greco ha smentito "categoricamente" che, durante i lavori dell'Eurogruppo di lunedì, sia stato raggiunto un accordo per la preparazione di piani nazionali per valutare le conseguenze dell'uscita della Grecia dall'euro. "Queste informazioni sono non solo false ma anche di intralcio per gli sforzi della Repubblica Ellenica di gestire le proprie sfide in questa congiuntura", ha detto.
Ficht: "Fuga degli investitori dall'Italia"
Secondo Fitch è in corso una fuga degli investitori internazionali dai titoli di Stato italiani. Secondo l'agenzia di rating, la quota degli investitori esteri è scesa dal 50% del 2008 al 32% attuale. L'abbandono dell'Italia, che è iniziato nel terzo trimestre del 2011 e che a ritmo ridotto prosegue e coinvolge anche la Spagna, è stato compensato dalle iniezioni di liquidità da parte della Bce.