accise, nessun aumento

Sisma in Emilia, dichiarato lo stato d'emergenza

Salta l'Imu nelle zone terremotate. Le risorse invece saranno rilevate dal Fondo della Protezione civile senza il bisogno "di aumentare le accise". Sale a 5.300, intanto, il bilancio degli sfollati

© Ansa

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Il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza per le province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova colpite dal sisma del 20 maggio. Per far fronte alla situazione saranno utilizzate le risorse del Fondo nazionale per la Protezione civile, rifinanziato con 50 milioni di euro. Il premier intende poi rinviare il pagamento dell'Imu per case e imprese dichiarate inagibili, mentre non si procederà ad alcun aumento delle accise.

Le zone terremotate quindi non rientrano nel decreto legge sullo stop dei contributi pubblici per la ricostruzione post-calamità. Il governo ha precisato infatti che le risorse per fare fronte allo stato di emergenza verranno reperite dal Fondo Nazionale per la Protezione Civile, prima della dichiarazione dello stato emergenziale.

In caso di necessità, inoltre, "sarà possibile integrare le risorse attingendo al Fondo di riserva per le spese impreviste (a sua volta reintegrabile con risorse ordinarie derivanti da riduzioni di voci di spese rimodulabili e, ove necessario, con le maggiori entrate derivanti dall'aumento dell'accisa nazionale sui carburanti, stabilita dal Consiglio dei Ministri in misura non superiore a cinque centesimi per litro). Pertanto, non è stato necessario procedere ad alcun aumento delle accise".

Oltre cinquemila gli sfollati

A oggi sono circa 5.300 gli sfollati del sisma dell'Emilia assistiti nelle strutture comunali, nei centri di accoglienza allestiti dalle colonne mobili regionali e negli alberghi. In particolare, sono circa 3.200 nel modenese, 1.600 nel ferrarese, 350 in provincia di Bologna e 200 in quella di Mantova. Lo fa sapere il Dipartimento della Protezione civile che fornisce il quadro degli interventi in atto.

In Emilia-Romagna, per la gestione dell'emergenza, a livello locale, sono stati costituiti i seguenti Centri operativi: un Centro di coordinamento soccorsi a Ferrara e Centri operativi comunali a Bondeno, Cento, Ferrara, Mirabello, Poggio Renatico, Sant'Agostino, Vigarano Mainarda; un Centro di coordinamento Soccorsi a Modena e Centri operativi comunali a Bonporto, Carpi, Camposanto, Cavezzo, Concordia, Finale Emilia, Mendolla, Mirandola, Novi di Modena, S. Felice sul Panaro, Soliera, San Possidonio, San Prospero e Modena; un Centro di coordinamento Soccorsi a Bologna. Inoltre, in Lombardia, sono stati istituiti un Centro di coordinamento soccorsi a Mantova e il Centro operativo comunale a Moglia.