"L'imperativo è creare crescita e posti di lavoro per combattere le tensioni finanziarie". Questa l'indicazione contenuta nel documento che chiude il G8 di Camp David. E proprio sulla crescita, secondo quanto riferiscono fonti dell'Eliseo, ci sarebbe una forte intesa tra il premier italiano Mario Monti e il presidente francese Francois Hollande. Obama sulla crisi europea dice: "C'è ancora molto da fare".
Monti incontra Medvedev
Il presidente del Consiglio Mario Monti ha avuto un incontro bilaterale con il premier russo Dimitri Medvedev a margine dei lavori del G8. E' quanto riferiscono fonti della delegazione italiana secondo le quali al centro del colloquio vi è stata la cooperazione economica fra i due Paesi e i prossimi appuntamenti bilaterali italo-russi.
Monti: "Dal pacchetto crescita nessun effetto immediato"
Il pacchetto crescita che l'Ue auspicabilmente adotterà in giugno "non potrà avere effetti immediati, reali ma potrà rendere più sopportabili e condivise" per l'opinione pubbliche e le forze politiche, non solo in Italia, la "continuazione degli sforzi" richiesti. Lo ha detto Mario Monti a Camp David.
Monti-Hollande, forte intesa sulla crescita
La crisi si batte promuovendo la crescita. Sarebbe questa la base di una forte intesa tra Francois Hollande e Mario Monti. Fonti dell'Eliseo, a margine del G8 di Camp David, hanno diffuso questa nota al termine dell'incontro bilaterale tra il presidente francese e il premier italiano: "C'è una convergenza molto forte tra Francois Hollande e Mario Monti su come promuovere la crescita per uscire dalla crisi. Ci sono ottimi punti di contatto
Obama: "Sulla crisi dell'Eurozona c'è ancora molto da fare"
"C'è ancora molto da fare": così, durante la photo opportunity dei leader del G8 a Camp David, il presidente americano, Barack Obama, ha risposto a chi gli chiedeva se fosse stata presa una decisione sulla crisi dell'Eurozona. E ancora, sull'Europa il presidente Usa ha fatto appello ai leader Ue dicendo che misure per la crescita e lotta contro i deficit devono andare di pari passo.
Monti riceverà a Roma Merkel e Hollande
A giugno il presidente del Consiglio Mario Monti ha annunciato che riceverà a Roma il presidente francese Francois Hollande e il cancelliere tedesco Angela Merkel, "in tempo utile per poter conciliare le posizioni di questi tre Paesi in vista del consiglio europeo del 28 e 29 giugno. Monti ha aggiunto che non si tratta "di un incontro esclusivo ma serve a dare quell'impulso che si estenderà all'intera Unione europea".
I leader del G8: rafforzare l'economia contro la tensione
"Il nostro imperativo è promuovere la crescita e l'occupazione": lo affermano i leader del G8 nel comunicato finale del summit nel quale si sottolinea come "saranno intrapresi tutti i passi necessari per rafforzare le nostre economie e combattere le tensioni finanziarie" e si ribadisce come "la ripresa dell'economia globale mostra segnali promettenti, anche se persistono significativi ostacoli da superare".
Barroso: "Vogliamo che la Grecia rimanga nell'euro"
"Vorrei ribadire molto chiaramente che vogliamo che la Grecia rimanga nella zona euro. La Grecia fa parte della famiglia europea e parte del progetto euro. Noi rispettiamo i nostri impegni verso la Grecia e ci aspettiamo che le autorità greche rispettino le condizioni concordate per l'assistenza finanziaria. E' estremamente importante che sia la Grecia che tutti gli altri membri della zona euro rispettino i loro impegni. Si tratta di una questione di credibilità e la credibilità è essenziale per la fiducia", ha ribadito il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, arrivato a Camp David per il G8.
"L'ultima volta che sono stato qui a Camp David nell'ottobre 2008, ho incontrato il presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, e l'allora presidente francese, Nicolas Sarkozy. Abbiamo discusso su come organizzare la risposta globale alla crisi finanziaria dopo il crollo di Lehman Brothers. Oggi le ferite causate da questa crisi finanziaria iniziata negli Stati Uniti non sono ancora guarite. La nostra risposta a livello globale sarà quindi anche al centro delle discussioni qui a Camp David, oggi e domani".
"In primo luogo - spiega il numero uno della commissione Ue - abbiamo bisogno di agire per la crescita ma allo stesso tempo mettere le nostre finanze pubbliche in ordine. Stabilità e crescita vanno insieme". In quest'ottica, aggiunge, "l'apertura dei mercati e la lotta contro il protezionismo è un buon modo per rilanciare la crescita e l'occupazione senza appesantire i contribuenti. Il G8 deve dimostrare solidarietà con i più poveri del mondo. Sono particolarmente lieto che il presidente Obama abbia messo tra le priorità la sicurezza alimentare. L'Ue ha intrapreso iniziative audaci e il nostro impegno per la sicurezza alimentare è costante".
Cameron: "All'area euro serve un piano di emergenza"
Il premier britannico David Cameron ha detto che la cancelliera tedesca Angela Merkel "ha assolutamente ragione" a sostenere che ogni Paese deve avere un piano efficace per contrastare il deficit e ha sollecitato un piano di emergenza per la zona euro. "C'è una crescente sensazione di urgenza al G8 sul fatto che serva un'azione" per contrastare la crisi dell'euro: "Deve essere messo in campo un piano di emergenza", ha detto Cameron spiegando che la crisi di Eurolandia e il prezzo del petrolio "sono le due maggiori minacce per tutte le nostre economie".
Secondo il premier britannico la priorità è quella di "rafforzare le banche, la governance, o firewall, tutte cose che vanno realizzate molto velocemente". Secondo lui le economie dei Paesi del G8 "stanno facendo progressi" nell'indirizzare le "due principali minacce: la crisi dell'area euro e l'alto prezzo del petrolio", appunto. Dopo un meeting bilaterale con Obama, Cameron ha fatto sapere di aver percepito "un crescente senso di urgenza sulle azioni da intraprendere". E ha concluso: "La crescita e l'austerità non sono in alternativa".