il detective vince il guinness

Holmes è il più rappresentato sullo schermo

L'investigatore nato dalla penna di Arthur Conan Doyle vince il Guinness dei primati come personaggio letterario più volte al cinema e in tv

© Ufficio Stampa Mediaset

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L’ultimo è stato Robert Downey Jr. nei due film di Guy Ritchie che hanno sbancato i botteghini di tutto il mondo. Ma gli attori che hanno interpretato Sherlock Holmes su piccolo e grande schermo sono così tanti che neanche l’eccezionale detective riuscirebbe a ricordarseli tutti. Tanto che l’investigatore privato creato dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle si è guadagnato il Guinness World Record come personaggio letterario più rappresentato della storia.

Con 254 apparizioni ha battuto persino Amleto: il principe di Danimarca della celebre tragedia di Shakespeare ha ispirato “solo” 206 film e fiction per la tv. Attenzione però. Sherlock Holmes è il personaggio letterario umano più rappresentato: senza questi criteri il titolo spetterebbe al non-umano Dracula, dalla cui leggenda sono stati tratti, oltre a classici della letteratura, 272 film e serie tv.

Sherlock Holmes ha debuttato nel 1887 nel racconto Uno studio in rosso ed è immediatamente diventato un enorme successo tra i lettori. Un personaggio così amato da fare la sua prima apparizione nel cinema delle origini in un film muto di 30 secondi, “Sherlock Holmes Baffled”, prodotto negli stati uniti intorno al 1895.

Una vera e propria istituzione letteraria, come l’ha definita lo stesso Guinness dei primati. Come riporta il Daily Mail, secondo Claire Burgess, una dei giudici Guinness “questo premio dimostra che il personaggio di Holmes e le sue imprese investigative sono affascinanti oggi come lo erano 125 anni fa”. Solo negli ultimi due anni infatti, il personaggio di Doyle ha avuto un enorme successo con i due blockbuster hollywoodiani di Guy Ritchie con una fortunatissima serie tv della BBC in cui il protagonista è interpretato da Benedict Cumberbatch (nella foto). La particolarità di “Sherlock” è quella di essere ambientato in tempi moderni (il Dr. Watson, Martin Freeman, è reduce dall’Iraq) e l’investigatore usa smartphone, pc e ogni genere di mezzi tecnologici: una formula vincente, che ha vinto il premio come miglior serie drammatica ai Bafta della televisione nel 2011.

Se il primato delle versioni televisive e cinematografiche di Holmes va, come è facilmente intuibile, agli inglesi, gli Stati Uniti stanno cercando di non essere da meno: è in produzione una serie tv dal titolo “Elementary” (Elementare) che ha come protagonista l’attore di Trainspotting Jonny Lee Miller e l’attrice Lucy Liu nei panni di un inedito Watson al femminile.  Oltre a quelli già citati, sono più di 75 gli attori che si sono cimentati nell’interpretazione dell'investigatore privato più famoso del mondo: tra loro Sir Christopher Lee, Charlton Heston, Peter O'Toole, Christopher Plummer, e Roger Moore.