Ancora fari accesi sul caso De Pedis-Orlandi. I magistrati, dopo l'apertura della cripta e della bara di uno dei boss della Magliana, hanno disposto analisi del terreno presso l'ossario di Saint Apollinaire a Roma. Verranno effettuati prelievi per capire se appunto sia stato aggiunto del terreno, magari per coprire qualcosa. L'analisi dei reperti prelevati dall'ossario, richiederà almeno un mese di tempo.
Tutto questo perché, riporta La Stampa, l'utilizzo dei georadar richiesto dagli inquirenti, ha evidenziato altri lavori attorno alla bara di De Pedis. "Lavoriamo su quello che troviamo oggi dopo anni di ristrutturazione che ha riguardato anche i locali dell'ossario", afferma il capo della squadra mobile di Roma.
E, mentre avvengono tutti gli accertamenti del caso, per dissipare ogni dubbio sulla presenza o meno di altre ossa umane che non dovrebbero esserci, magari apartenenti a Manuela Orlandi, si registra lo sfogo della compagna di "Renatino". "La sciatelo in pace - dice -. La bara di mio marito è stata lasciata in uno stanzone come fosse roba vecchia". E ancora: "Con il caso Orlandi non c'entra. Non accetto che me lo portino via. Lo riporto nella tomba di famiglia al Verano".