"Il diritto di sciopero al quale è assimilabile il fermo dei servizi dell'autotrasporto è un diritto costituzionale". A sostenerlo è Trasportounito, che conferma così "lo stop dei servizi a partire dal 28 maggio", sottolineando che "l'Autorità anti-scioperi non può sconvolgere la Costituzione". L'Autorità, riferisce l'organizzazione, "con minacce neppure troppo velate ha invitato Trasportounito a differire lo sciopero".
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