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Benzina alle stelle, stipendi fermi e l'inflazione galoppa. A cosa rinunci per far fronte alla crisi?

Economia in bilico e pressione fiscale alle stelle, e i cittadini sono costretti a tirare la cinghia

© LaPresse

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La crisi si fa sentire sempre di più e le famiglie italiane sono costrette a tirare la cinghia. Un'inflazione galoppante, l'Istat ha ravvisato un aumento del prezzo della benzina del 20,9% in un anno. Aumenti che non si registravano dal 1983. Il carrello della spesa ha subito rincari del 4,7% rispetto al 2011, il dato più alto dal settembre 2008. E a pesare sulle famiglie sono soprattutto gli aumenti delle tariffe di energia elettrica e gas.

Non è solo l'inflazione a preoccupare le famiglie italiane, il malcontento si registra soprattutto nell'arresto della crescita degli stipendi. Tutto rincara ma i salari non stanno al passo, la crescita è intangibile se comparata agli aumenti di pressione fiscale e prezzi medi di beni e servizi. A marzo l'Istat aveva registrano un leggerissimo incremento, +1,2%. Per trovare un incremento così basso bisogna tornare con la mente al 1983.

La situazione è anche determinata dalla crisi politica europea che trascina i mercati. Dopo le elezioni di Francia, Germania e Grecia. che hanno sancito il fallimento della politica degli Stati europei e dato voce all'insoddisfazione dei cittadini, i mercati si ribellano ai risultati della tornata elettorale e l'altalenante andamento delle borse finanziarie preoccupa e lo spread continua a salire. 

E le famiglie sono costrette a stringere la cinghia per far fronte alle spese in continuo aumento e devono scegliere cosa tagliare. E tu a cosa stai rinunciando? Di' la tua