ATTENZIONE AI DEBOLI

Il Papa ai giovani: "Cambiare lo stile di vita"

Dalla visita nella città di Arezzo, Benedetto XVI lancia il suo messaggio: "Nonostante la crisi economica" si deve continuare a condividere "le risorse"

© Ansa

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Anche se "fortemente provati dalla crisi economica", continuiamo a tutelare le "fasce più deboli", individuiamo "soluzioni più rapide e efficaci" soprattutto per i giovani, i più colpiti. Si esce dalla crisi condividendo le "risorse" e cambiando gli "stili di vita". Lo ha detto il Papa nella messa nel Parco il Prato di Arezzo. "Siate fermento nella società, siate cristiani presenti, intraprendenti e coerenti", ha aggiunto il Pontefice.

Benedetto XVI, accolto nel suo 27esimo viaggio in Italia dal premier Mario Monti e da oltre 30mila fedeli, ha chiesto inoltre un rinnovato impegno per contrastare "la cultura dell'effimero, che ha illuso molti, determinando una profonda crisi spirituale". E sprona, nell'affrontare questa crisi materiale e spirituale, a non cedere a una "mentalità materialista", ma a recuperare l'educazione ai valori.

"Cristiani presenti e fermento della società"
"Siate fermento nella società, siate cristiani presenti, intraprendenti e coerenti". Lo ha chiesto il Papa alla Chiesa di Arezzo che, ha ricordato nella messa al Parco del Prato, "ha tra i suoi valori distintivi, la solidarietà, l'attenzione ai più deboli, il rispetto della dignità di ciascuno".

"Italia reagisca con rinnovamento etico"
"Mediante Maria - ha detto il Papa durante il Regina Caeli - invochiamo da Dio il conforto morale, perché la comunità aretina, e l'Italia intera, reagiscano alla tentazione dello scoraggiamento e, forti anche della grande tradizione umanistica, riprendano con decisione la via del rinnovamento spirituale ed etico, che sola può condurre a un autentico miglioramento della vita sociale e civile. Ciascuno, in questo, può e deve dare il suo contributo".

"C'è bisogno di politici cristiani illuminati"
"Oggi vi è particolare bisogno che il servizio della Chiesa al mondo si esprima con fedeli laici illuminati, capaci di operare dentro la città dell'uomo, con la volontà di servire al di là dell'interesse privato, al di là delle visioni di parte". Lo ha detto il Papa incontrando la cittadinanza di Sansepolcro. "Il bene comune - ha aggiunto - conta di più del bene del singolo, e tocca anche ai cristiani contribuire alla nascita di una nuova etica pubblica".

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