Stuprava e filmava ragazzine, tutte sotto i 14 anni. Le adescava su Facebook e chat spacciandosi per adolescente e le attirava nel suo appartamento in Porta Venezia, a Milano. L’orco è Mario P., 45 anni originario di Canosa di Puglia, già in carcere dallo scorso dicembre per violenza aggravata: due anni di stupri tra le mura domestiche ai danni della figlia della compagna, di soli 12 anni.
Era stato arrestato proprio grazie alla denuncia della vittima, che aveva avuto il coraggio di raccontare tutto alla madre nel novembre scorso. Ora, cinque mesi di indagini hanno svelato altri orrori.
Durante le perquisizioni nell’appartamento dell’uomo, i carabinieri della compagnia Porta Magenta, guidati dal capitano Agostino Scala e coordinati dai magistrati del pool reati sessuali della Procura hanno trovato un archivio di dvd senza etichetta, una ventina di video su uno scaffale. Filmati delle sevizie alla figlia della compagna, ma anche ad altre bambine. Grazie all’analisi del portatile e degli accessi a Facebook e alle chat, i carabinieri sono riusciti a identificare le potenziali vittime: 12 di loro hanno riconosciuto il loro carnefice.
Finalmente, questo film dell’orrore sembra arrivato alla fine.