Costretto dalla crisi

Ravenna, insegnante precario accoltella uomo per fame: "In carcere almeno mangio"

La sua unica fonte di reddito è una pensione di 450 euro mensili

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Un insegnante precario di italiano di 48 anni, di Massa Lombarda, nel Ravennate, è stato arrestato per aver accoltellato un uomo a Sant'Agata sul Santerno. Agli agenti l'aggressore ha spiegato di essere disperato e senza soldi e che almeno in prigione avrebbe mangiato. Ora dovrà rispondere di lesioni pluriaggravate e di porto abusivo di arma da taglio. La sua unica fonte di reddito è una pensione di 450 euro mensili.

L'insegnante è stato bloccato poco dopo aver accoltellato un cliente che stava uscendo da un negozio. La vittima è stata portata all'ospedale di Lugo in condizioni non gravi (la prognosi è di 10 giorni). Quando è stato arrestato, l'insegnante aveva ancora in mano il coltello da cucina usato.

Il giudice Corrado Schiaretti ha convalidato l'arresto, come chiesto dal Pm di turno Stefano Stargiotti, concedendo alla difesa un termine di cinque giorni. Nel frattempo l'uomo dovrà rimanere in carcere.

Davanti al giudice, l'insegnante ha chiesto scusa al passante ferito. Poi ha sostenuto di amare la vita, per questo non si è suicidato come invece hanno fatto alcuni imprenditori di fronte alla crisi.

Eppure quest'anno la sua unica fonte di reddito, una pensione, gli è stata abbassata a 450 euro: soldi che gli bastano solo per un paio di settimane. E così per mangiare - ha concluso - non gli resta che il carcere. Tre giorni fa, sorpreso sul treno Bologna-Rimini senza biglietto e senza soldi, aveva minacciato il capotreno con un coltello da cucina. In quel frangente era stato identificato e denunciato a piede libero dalla Polfer una volta arrivato in stazione.