Negli anni '80 imperversavano l'aerobica, l'acquagym e lo step, pane quotidiano per il popolo dei palestrati. Oggi il popolo dei fanatici del fitness predilige il Pilates e la ginnastica funzionale, mentre le parole d'ordine sono tecnologia, social network e palestra in casa. L'universo della ginnastica cambia aspetto, dunque, come rivela uno studio dall'istituto Nets Marketing Research presentato in occasione della settima edizione di "Riminiwellness",
Come emerge dai dati dell'indagine, gli uomini hanno abbandonato i tradizionali pesi e sono tornati agli antichi attrezzi funzionali, mentre l'home fitness guadagna consensi e si ritaglia nuovi spazi nelle abitazioni: due appassionati su cinque hanno infatti in casa loro attrezzi o macchine per allenarsi. Le attività più diffuse sono quelle di tonificazione (cosi per il 59% degli intervistati dallo studio), seguite a distanza dalle attività di cardiofitness (40%), mentre le attività funzionali sono condotte dal 35% degli intervistati. Cresce la richiesta di assistenza da parte di personal trainer (+53% rispetto agli anni 2000) e nascono frequentemente corsi e attività dedicate alla terza età (+52%). Molti consensi anche per l'uso delle tecnologie e per i social network: 45% degli appassionati possiede una consolle, un tablet o uno smartphone e sempre più spesso li utilizza per entrare in contatto con la comunità del fitness.
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Per chi preferisce qualcosa di meno estremo e preferisce l'allenamento funzionale, sono in arrivo molti nuovi attrezzi, anche non convenzionali: tra questi il più nuovo è Vipr, un acronimo che sta per vitalità, performance e reconditioning. Si tratta di un tubo di gomma vuoto disponibile in sette pesi diversi, che promette di rassodare, dimagrire, tonificare. L'allenamento si fa a ritmo di musica e in gruppo. Alla base c'è il concetto che ogni movimento deve avere uno scopo specifico, un obiettivo funzionale.