Il relitto del Sukhoi Superjet 100, che aveva una cinquantina di persone a bordo, è stato rinvenuto in una regione montuosa situata a sud di Giacarta. Lo ha reso noto un portavoce dell'esercito, senza specificare quali siano le condizioni di passeggeri ed equipaggio. "Non siamo ancora in grado di precisare il suo stato perché il relitto si trova ad alta quota", ha chiarito il militare. La Farnesina: "Non c'era nessun italiano".
"Il Soukhoi è stato ritrovato. Alcuni pezzi sono stati individuati dall'elicottero. Abbiamo la conferma che provengono dall'aereo scomparso", ha aggiunto il responsabile dei soccorsi.
Poche speranze di trovare i superstiti
Una foto scattata da un elicottero evidenzia come il velivolo si sia schiantato contro una parete verticale vicino al vulcano Salak, in una zona totalmente impervia e raggiungibile solo a piedi, dopo ore di cammino, dai circa 1.000 militari impegnati nelle operazioni di soccorso. I detriti dell'aereo sono sparsi nella zona.
Il Superjet, era impegnato in un volo di dimostrazione alla presenza di funzionari del ministero dei Trasporti e dirigenti di diverse compagnie aree indonesiane, molti dei quali saliti a bordo insieme a giornalisti.
La zona del monte Salak, scrive il Jakarta Globe, costituisce una specie di "triangolo delle Bermuda" per gli aeroplani, dato che negli ultimi dieci anni si sono verificati sei incidenti mortali a causa delle turbolenze e del frequente maltempo.
Farnesina: "Non c'erano italiani"
Non c'erano italiani a bordo del Sukhoi Superjet 100. Lo rende noto la Farnesina. Erano stati i media russi a parlare di due donne, tra i passeggeri, con "nominativi italiani".