ECCO I NOMI

Calcioscommesse, ufficializzati i deferimenti: ci sono anche Atalanta, Novara e Siena

Nel mirino della giustizia sportiva 22 società, tra cui Sampdoria e Pescara. Sms compromettente tra Ascoli (Micolucci) e (Bertani) Novara: "Ti ho lasciato le maglie (40mila euro) in albergo"

© Ap/Lapresse

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Sono stati ufficializzati i deferimenti firmati dal procuratore federale Stefano Palazzi in relazione alla prima parte dell’inchiesta di Cremona sul Calcioscommesse. Confermate le anticipazioni sui rinvii a giudizio per tre società di serie A: Atalanta, Novara e Siena, nonché la conferma dell'estraneità del Chievo. Dopo la notifica alle parti, la Figc renderà noto il contenuto del provvedimento frutto dell’attività inquirente.

Atalanta, Novara e Siena sono stati deferiti per responsabilità oggettiva. Stessa motivazione anche per Pescara e Sampdoria. Tra i 61 tesserati ci sono Carlo Gervasoni (ex giocatore Piacenza), Alessandro Zamperini (ex Cisco Roma), Luigi Sartor (ex Ternana), Cristiano Doni (ex Atalanta).

Già ieri la Figc annunciava che i deferimenti, relativi alla prima parte dell'inchiesta giudiziaria della Procura di Cremona, avrebbero riguardato 22 società, 52 calciatori in attività, 2 giocatori non più in attività, 4 dirigenti o collaboratori di società, 3 iscritti all'Albo dei tecnici, di cui 2 in attività. Le altre squadre coinvolte sono Albinoleffe, Ancona, Ascoli, Cremonese, Pescara, Empoli, Frosinone, Grosseto, Livorno, Modena, Monza, Padova, Piacenza, Ravenna, Reggina, Rimini, Sampdoria e Spezia.

Sms compromettente tra Ascoli e Novara
''Ti ho lasciato le maglie in albergo''. E' l'sms che Vittorio Micolucci, dell'Ascoli inviò a Bertani del Novara per restituirgli ''40.000 euro nascosti in asciugamani'' per non aver portato a termine la combine di Novara-Ascoli. Lo ha raccontato lo stesso Micolucci alla procura Figc, secondo quanto emerge dal provvedimento dei deferimenti.

Rupolo: "Mi lasciai convincere per 90 mila euro"
''Gervasoni ci disse che c'era la possibilita' di avere 90.000 euro per noi in cambio della nostra sconfitta col Pisa. Qualche giorno dopo l'ho incontrato a Bergamo con Carobbio, e senza alcun motivo economico mi son lasciato convincere'': e' la confessione resa da Francesco Ruopolo, dell'Albinoleffe, alla procura della Figc il 7 marzo. La circostanza emerge dal dispositivo dei deferimenti di Stefano Palazzi, nella pagine in cui si parla di una riunione a casa Gervasoni in cui altri giocatori rifiutarono la combine.

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