nocciola

NOCCIOLA

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È il frutto e seme del nocciolo comune (Corjlus avellana), pianta originaria dell’Asia Minore e molto diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo.  

La nocciola è contenuta all’interno di un guscio legnoso, tondo o allungato a seconda delle varietà. 
E disponibile fresca tra luglio e settembre e tutto l’anno come frutta secca  viene venduta intera, tostata, sgusciata, in granella o in farina. 
Tra le varietà più diffuse in Italia, quelle campane San Giovanni, Mortadella, Camponica e Tonda di Giffoni danno frutti di grandi dimensioni e di forma allungata, ideali per il consumo da tavola.
La piemontese Tonda Gentile delle Langhe è coltivata in particolare per l’industria dolciaria, come la laziale Tonda Gentile Romana, mentre la siciliana Nostrale è ideale per la tostatura. 
Le nocciole hanno un elevato contenuto di lipidi, costituiti da acidi grassi a catena corta e prevalentemente polinsatuni, e di sali minerali, pertanto sono indicate in caso di magrezza o di stati di demineralizzazione, ma occorre consumarle con moderazione in caso di obesità o malattie epatiche.
Due o tre nocciole consumate a fine pasto hanno un moderato effetto lassativo per i bambini. Sono controindicate in caso di gastroenterocolite, diverticolosi del colon, ulcera gastroduodenale e acetone. Le nocciole possono scatenare, in soggetti predisposti, importanti manifestazioni allergiche, fino all’anafilassi. 
Come scegliere 
Il frutto fresco deve essere ben avvolto nei proprio calice, di colore verde tenue e con il picciolo turgido. 
Le nocciole secche devono apparire brillanti e ben piene. 
Cosa evitare 
Calice morbido, molle o macchiato tendente allo scuro. 
 Frutto molle o bucato, prova della presenza di un verme. 
Come conservare 
Le nocciole fresche si mantengono anche per 20 giorni, ma temono il freddo che le rende vizze, molli e insipide. Secche, vanno conservate in luogo fresco e asciutto e possono durare anche 6 mesi. Sgusciate, in granella o in farina devono essere riposte in contenitori a chiusura ermetica e consumate il prima possibile. 
In cucina
Oltre al consumo al naturale la nocciola è impiegata per la preparazione di salse e per arricchire insalate; in pasticceria trova largo impiego nella preparazione di farce, creme spalmabili, gelati, torroni, cioccolatini e praline. 
Dalla spremitura delle nocciole si ricava un olio pregiato, molto saporito e costoso, ottimo per condire insalate, paste e risi pilaf. Non deve essere scaldato, perché contiene aromi molto volatili e brucia facilmente, e deve essere conservato in contenitori a chiusura ermetica, perché a contatto con l’aria irrancidisce.

Composizione chimica e valore energetico per 100 g di parte eclibile

NOCCIOLA