parole oscure

Processo Scazzi, un'amica di Sabrina: mi disse che aveva rischiato di confessare come Michele

"Dopo sette ore che ti interrogano, ti viene voglia di cedere e dire la verità. Ma non l'ho fatto"

© Tgcom24

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"Dopo 7 ore sotto torchio, anch'io avrei confessato, e  detto la verità". Lo ha dichiarato Anna Pisanò, ex amica di Sabrina, testimoniando al processo per il delitto Scazzi. "La sera del 6 ottobre 2010 capii dalla tv che Michele Misseri aveva confessato il delitto. Ero in casa di mia figlia, che abitava di fronte ai Misseri. Vidi Sabrina uscire, mi avvicinai e mi disse 'L'hanno incastrato, l'hanno incastrato, ma anche io avrei ceduto'".

La Pisanò ricorda che il quel breve scambio di battute, Sabrina aggiunse: "Anche io dopo sette ore sotto torchio avrei detto di averla uccisa e dove l'ho messa, dopo sette ore ti viene quella cosa di dire la verità e farla finita, ma non l'ho fatto. E si mise a piangere". Durante la deposizione della Pisano Sabrina Misseri è più volte scoppiata in lacrime.

"In tutto il periodo della scomparsa di Sarah non ho mai visto una vera sofferenza in Sabrina", ha risposto poi alla specifica domanda del pubblico ministero Mariano Buccoliero. "Mentre io ero ansiosa per Sarah - ha sottolineato ancora - non ho mai visto un vero dolore in lei. Le ho chiesto dopo la scomparsa se pensava di continuare a lavorare e lei mi ha risposto che era normale riprendere a lavorare. E infatti riprese a prendere appuntamenti per il suo lavoro di estetista".

Anna Pisanò era diventata amica di Sabrina perché una delle figlie, Vanessa Cerra, dopo che si era sposata, era andata a vivere in via Deledda vicino a casa della famiglia Misseri. Inoltre, oltre che cliente insieme alle sue quattro figlie di Sabrina dello studio privato di estetista, conosceva anche Sarah da quando era piccola poiché una delle sue figlie era coetanea della 15enne assassinata. E si era molto affezionata alla vittima.